OGGI, SULLA STATALE "CARLO INFELICE" NON SI MUOVEVA NEANCHE UNA FOGLIA. EPPURE, LE PALLE EOLICHE GIRAVANO...
Giannina Puddu, 16 dicembre 2025.
Oggi, sia in tarda mattina che a metà pomeriggio, ho percorso la Statale 131 che spacca la Sardegna in due, dopo aver distrutto il Nuraghe "Sa Domu Beccia", divorandone le sacre pietre trabbocanti storia millenaria che, agli occhi di un caprone ignorante, invece, erano mute, non gli dicevano nulla...
Di questi "caproni" siamo ancora pieni e, spesso, purtroppo, hanno il potere di assumere decisioni che cambiano il volto di questa Terra (come di altre...).
Verrà il giorno in cui questi saranno relegati negli spazi più oscuri della Storia, schiacciati dalle loro colpe.
Se saremmo più fortunati, qualcuno li fermerà, prima che le loro azioni devastanti raggiungano effetti degni di nota per i posteri, così che le loro misere vite finiscano nell'abisso dell'oblio, liberando la nostra memoria dal loro ricordo nefasto.
Da quando percorro questa strada che attraversa l'isola da Nord a Sud, nella sua "fetta" occidentale per 231,559 km, con assiduità, preso atto dei disagi continui per gli automobilisti a causa dei perenni cambi di rotta, delle buche e degli avvallamenti pericolosi, le ho cambiato il nome: da Statale Carlo Felice a Statale Carlo Infelice!
Tornando al punto, ho notato che, mentre al suolo neanche una foglia si muoveva, le pale eoliche della Turbina eolica di Marrubiu giravano...
Dunque, ho interpellato l' "IA che tutto sa", premesso che l'impianto in questione supera i 200 metri di altezza, la risposta alla domanda relativa al "perchè" le pale girino in assenza di vento a terra, è stata che:
- Principio Aerodinamico: Le pale non sono piatte; la loro forma (profilo alare) crea una zona di bassa pressione sopra e alta pressione sotto, generando una spinta (portanza) che le fa girare, simile a come un aereo decolla.
- Quota: Più si sale, più il vento è forte e costante. Le pale catturano queste correnti anche se a terra sembra calmo.
- Velocità minima: Le turbine sono progettate per avviarsi con venti leggeri, spesso intorno ai 3 m/s (circa 10 km/h).
Velocità di avvio (Cut-in speed): Le pale sono progettate per muoversi con venti molto deboli, spesso inferiori ai 3 m/s, per catturare anche la minima energia cinetica dell'aria.
Ok. Ma, a terra, non è che sembrasse "calmo", era, invece, effettivamente, "calmo".
Mi piacerebbe che qualcuno, libero da conflitti di interesse e con mezzi idonei, misurasse l'effettiva forza del vento all'altezza delle pale.
Intanto, Mario Giusti, docente dell’Università di Verona, aveva spiegato che l’energia catturata dalle pale eoliche è proporzionale al quadrato della lunghezza delle pale.
Sottolineando che il vento aumenta con l’altezza dal suolo seguendo un profilo circa logaritmico, caratterizzato da una velocità media annua maggiore.
Di conseguenza, pale più grandi sono necessarie per produrre più energia e per raggiungere le aree dove il vento è più forte: in alto.
Ciononostante, ogni mio dubbio resta, accanto alla certezza del bilancio sull'eolico: i danni ambientali, economici e sociali che crea superano di gran lunga i vantaggi elencati dalle imprese che li producono e che li installano, sostenuti dai loro circuiti politici e tecnici.
Tale percezione trova conferma anche nella recente e brusca frenata globale che ha caratterizzato la COP 30 in Brasile e di cui ho già scritto, alcuni giorni fa:
Il Presidente Trump si è espresso in modo definitivo all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite:
Il cambiamento climatico è la più grande truffa mai perpetrata.
Le rinnovabili sono una buffonata, non funzionano.
L’energia eolica è patetica, le pale eoliche arrugginiscono e marciscono, sono la fonte energetica più cara, il governo deve sussidiare e sono prodotte quasi tutte in Cina.
Questo, oggi.
Ma, i veri scienziati, quelli indifferenti al fascino perverso dei soldi, avevano già supplicato l'ONU di non assecondare questa "Transizione Energetica"...