Presentazione dell’iniziativa “É TEMPO DI DISOBBEDIRE”

Presentazione dell’iniziativa “É TEMPO DI DISOBBEDIRE”

Oristano, 18 novembre 2025.

“La pace è un cantiere aperto a tutti. Non solo agli specialisti, ai sapienti e agli strateghi.

La pace è una responsabilità universale".
Giovanni Paolo II, Assisi 27 ottobre 1986

"Se i popoli della terra, coralmente, potessero esprimersi, al di sopra di ogni differenza ideologica, politica, di ogni razza, al di sopra di ogni credo, e di ogni differenza di credo religioso, tutti i popoli della terra si pronuncerebbero per la pace contro la guerra".

Sandro Pertini

Le due citazioni, che parlano di pace contro la guerra, ci rimandano
all'articolo 11 della Costituzione.

Esso rappresenta un pilastro fondamentale della politica estera italiana, sancendo il rifiuto della guerra come strumento di offesa e promuovendo la cooperazione internazionale per il mantenimento della pace e della giustizia.

Eppure, nonostante questo, l'Italia sembrerebbe appoggiare i venti di guerra che soffiano in Europa e la conseguente corsa agli armamenti.
L'associazione culturale Liberanimos, che ha sempre ripudiato la guerra e lavorato per la pace, ha redatto un documento di disobbedienza civile e obiezione di coscienza contro la guerra e la corsa dell'Europa al riarmo, che coinvolge anche l'Italia. La Carta verrà presentata sabato 22 novembre, ore 18.00, nell'aula magna dell'ex istituto San Pio X, in via Cagliari 181, a Oristano.

L'atto di disobbedienza civile e obiezione di coscienza di Liberanimos ha come faro la Costituzione Italiana, che ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
Altri riferimenti sono:
 la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, che afferma l'importanza della pace e della giustizia tra le nazioni;
 il Trattato che ha istituito la NATO, che impegna i firmatari a
comporre le controversie internazionali con mezzi pacifici e ad
astenersi dall'uso della forza.

Lo Statuto delle Nazioni Unite, che impegna gli stati aderenti a
mantenere la pace e la sicurezza internazionale e a risolvere le controversie con mezzi pacifici.

Nel documento di Liberanimos, tra le altre cose, viene espressa la volontà di opporsi a ogni forma di partecipazione diretta o indiretta alla guerra e di rifiutare di prestare servizio militare e di applicare leggi e decreti che concorrono alla guerra o alla sua preparazione.
L'iniziativa del 22 novembre vedrà la partecipazione degli esperti di
geopolitica, Pino Cabras e Giuseppe Masala.
Entrambi spiegheranno ai presenti il perché delle spinte belligeranti
dell'Europa e quali gli interessi economici e di potere che le animano.

Il pubblico potrà interagire direttamente con gli ospiti, esprimendo
opinioni, facendo considerazioni e ponendo domande.
Discutere le tematiche della guerra, infatti, può aiutare a promuovere  l'educazione alla pace, la tolleranza e la comprensione reciproca, elementi fondamentali per ripudiare futuri conflitti.
Ripudiamo la guerra, ricostruiamo una cultura di pace!
Contatti: Il Presidente: Sandro Arcais – 340 4998681