PROCESSO TELEMATICO, NUOVI DISAGI PER I GIUDICI DI PACE
Termini Imerese, 3 febraio 2026. Di Movimento Forense
Il nostro osservatorio del Giudice di Pace, oltre alle note e già denunciate problematiche relative al mancato completamento degli organici ed alle disfunzioni relative alla mancanza di strumentazioni fungibili, ci restituisce una ulteriore disfunzione che giunge ad aggravare il complesso quadro relativo a questo comparto della giurisdizione.
Accade che innanzi agli uffici di alcuni giudici di pace del territorio si sia verificata una sovrapposizione di dati tanto che, dal Portale del Giudice di Pace i magistrati si siano trovati ad accedere, piuttosto che ai fascicoli di loro competenza, a fascicoli di pertinenza di altro magistrato, anche di altro distretto.
Tale stato di cose, di certo già sottoposto alla attenzione dei competenti uffici del Ministero, è idoneo ad ingenerare una paralisi della operatività degli uffici, con compressione dell'esercizio delle difese da parte dell'avvocatura e a cascata, un pregiudizio per i cittadini.
Esortiamo i competenti uffici del Ministero ad intervenire con decisione al fine di risolvere questa incresciosa disfunzione informatica il cui perdurare mette a rischio l'intera stabilità di un settore già messo a dura prova.
Si invita altresì il Ministero e per Suo tramite la DGISIA ad intervenire anche al fine di scongiurare possibili e temute macroscopiche violazioni della privacy dei cittadini.
Tale nota è stata trasmessa al Ministero della Giustizia