PUGLIA. XYLELLA. UN PIANO CRIMINOSO PER TAGLIARE ULIVI SECOLARI E FARE POSTO A PALE EOLICHE E PANNELLI FOTOVOLTAICI. Finalità geopolitiche contro l'interesse nazionale. Aspettiamo la presa di posizione del Governo dei PATRIOTI....
Giannina Puddu, 22 maggio 2025. La videointervista di Quinto Potere
Onore al merito della Procura e dei Carabinieri di Bari!
La grande abbuffata della "Transizione Energetica" che sta devastando grandi pezzi di territorio italiano, ha, da tempo, il sapore di una feroce speculazione che produce utili che varcano i nostri confini lasciandoci, in cambio, la nostra Terra stuprata e rapinata.
Con le Istituzioni che paiono sorde e insensibili alle proteste dei cittadini che vedono e denunciano la violenza di questi piani.
Il Giornale d'Italia , ha ripreso oggi un servizio di Fuori dal coro di Angela Camuso che ha posto l'attenzione sulla xylella , la malattia degli ulivi in Puglia che è stata usata per giustificare l'abbattimento di migliaia di ulivi secolari.
Camuso ha spiegato che "questo scempio ha il suo fondamento su una gestione dei dati epidemiologici e geografici manipolata ".
"Avrebbero ingigantito il pericolo del batterio, perché era l'unico modo per abbattere ulivi sani ".
" Hanno l'interesse a mantenere alto il livello di terrorismo dell'emergenza.
Per fare lottizzazioni, pannelli fotovoltaici, eolici ".
"Questo non lo dice solo il comitato dei cittadini ma lo conferma anche un rapporto dei carabinieri di Bari " :
" L'eradicazione delle grandi distese di oliveti è sollecitata dal business dell'agroenergia al fine di enormi guadagni attraverso speculazioni connesse alla trasformazione del territorio.
Potenze straniere utilizzarono una datata presenza del batterio per finalità geopolitiche estranee agli interessi nazionali ".
Il 28 aprile, su Lecce Cronaca.it :
Operazione Xylella”, LE ASSOCIAZIONI MANDANO GLI ATTI DELLA POLIZIA GIUDIZIARIA IN REGIONE E PARLAMENTO
XYLELLA – Atti della Polizia Giudiziaria Procura di Bari: Comitati e associazioni trasmettono i documenti alla Commissioni d'Indagine della Regione Puglia e della Camera dei Deputati.
"Fermate l'ecocidio pugliese. Il lavoro della PG sia input per agire concretamente e urgentemente".
Decine di comitati e associazioni pugliesi, in rappresentanza di migliaia di cittadini, hanno inviato un messaggio alla XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati impegnata nell' “ Indagine conoscitiva sull'emergenza legata alla presenza del patogeno Xylella fastidiosa nella Regione Puglia” nonché alla Commissione d'indagine della Regione Puglia, al Presidente Emiliano e a tutti i Consiglieri Regionali, una lettera recante parte degli atti prodotti dalla Polizia Giudiziaria della Procura di Bari inerenti – così come viene definita dalla PG stessa – l' operazione Xylella ”, insieme alle recenti risultanze di lavori scientifici collegati alla vicenda del disseccamento degli ulivi pugliesi.
Alla copiosa documentazione dalla quale emerge chiaramente come le misure adottate per il contenimento della Xylella non solo si sono rivelate del tutto inefficaci, causando quello che può essere definito senza timore di smentita un ecocidio vero e proprio, ma sono anche frutto di “ un enorme raggiro ai danni delle popolazioni pugliesi, in particolare della comunità degli agricoltori ”, è associata la richiesta di azioni conseguenti e urgenti, ovvero una decisione di cambiamento delle politiche e delle strategie finora adottate, con l'immediata cessazione degli abbattimenti delle piante, e la cessazione delle dannose, quanto inutili, pratiche di diserbo e di distribuzione su larga scala di insetticidi imposte per il contrasto al vettore del batterio. Viene richiesto infine di favorire e sostenere l'adozione di corrette pratiche agronomiche sostenibili e l'applicazione dei protocolli di cura che hanno dimostrato efficacia.
In particolare, alla Commissione d'indagine della Regione Puglia che sta lavorando per “accertare eventuali responsabilità amministrative nell'attività di contenimento della Xylella fastidiosa”, al Presidente Emiliano ea tutti i Consiglieri Regionali, viene inoltre segnalato che, nella compagine attuale della Commissione, si confronta il Consigliere Fabiano Amati , citato negli Atti della Polizia Giudiziaria nonché, da quanto si apprende dalla stampa , già coinvolto in un procedimento penale a suo carico per diffamazione nei confronti del titolare di uno dei protocolli di cura degli ulivi.
I comitati e le associazioni, ribadendo la loro totale estraneità a valutazioni e considerazioni sulla natura giuridica dei comportamenti del Consigliere Amati e sulla stessa vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto, sollevano dubbi sull'opportunità della sua partecipazione ai lavori della commissione , la quale deve restare assolutamente libera di indagare in tutte le possibili direzioni, pena un esito, ancora una volta, parziale e distorto in merito alla verità su questa inquietante vicenda.