QUANDO L'ETICA LATITA...
Trento, 28 novembre 2025 Di Paolo Rosa, avvocato.
L'esercizio di una funzione nell'interesse di una categoria non può tradursi in vantaggi personali alla fine del mandato, come invece sta accadendo sempre più di frequente, ma si dovrebbe tornare al proprio lavoro senza strapuntini o poltronesofà.
L'etica è lo spazio inesigibile per legge (J.F. Moulton)
Il Diritto regola le azioni che lo Stato può imporre con sanzioni, definendo ciò che è "esigibile" legalmente.
Le leggi e le costituzioni non hanno codici etici, ma stabiliscono precetti giuridici.
L'etica si occupa della sfera delle azioni buone o cattive, basata su principi generali e teorici, ed è lasciata alla libera e consapevole scelta dell'individuo.
Anche se il diritto si ispira a principi etici, le norme diventano giuridiche solo se recepite in una disposizione di legge.
POICHE' L'ETICA LATITA IL PRINCIPIO ANDREBBE CONSACRATO NEL REGOLAMENTO di ogni singole Ente, dichiarando la decadenza da ogni carica alla fine del mandato.
Cincinnato non ne ebbe bisogno, perchè dopo la vittoria sugli Equi, tornò, spontaneamente, al suo lavoro.