Sardegna sempre più senza banche: oltre un terzo dei comuni senza sportelli. L’allarme della First Cisl.

Sardegna sempre più senza banche: oltre un terzo dei comuni senza sportelli. L’allarme della First Cisl.
Il segretario regionale della First Cisl Sardegna, Ettore Erriquez

Cagliari, 1 agosto 2025. Di Elia Sanna

La Sardegna continua a perdere sportelli bancari e il fenomeno della desertificazione bancaria, fotografato dal nuovo report della First Cisl aggiornato al 30 giugno 2025, si fa sempre più preoccupante.

Secondo l’osservatorio nazionale del sindacato, in Italia sono ormai 3.381 i comuni senza neppure uno sportello bancario, pari al 42,8% del totale. 

Nell’Isola la situazione è particolarmente grave: oltre un terzo dei municipi sardi è privo di filiali e il rischio, denunciano i sindacati, è che la percentuale possa crescere fino all’86% nei prossimi anni se non si interverrà.

In Sardegna 95mila residenti vivono in comuni completamente privi di banche: 14mila in più rispetto a dodici mesi fa. 

Più della metà di queste persone (il 52%) ha perso l’ultimo sportello dal 2015 a oggi.

A questi si aggiungono 509mila sardi che risiedono in località servite da un solo sportello bancario.

Grave anche l’impatto sulle imprese: 5mila aziende operano in territori completamente sprovvisti di banche e oltre la metà di loro ha visto chiudere l’ultimo sportello nell’ultimo decennio. Altre 32mila imprese lavorano in comuni con una sola filiale.

Dal 2015 a oggi solo il Banco di Sardegna ha chiuso 53 sportelli nei paesi dove erano rimasti gli unici punti di accesso.

L’Osservatorio First Cisl ha elaborato due indicatori, “parziale” (per i comuni con un solo sportello) e “assoluto” (per i comuni completamente privi).

Desertificazione parziale (107 province italiane):

   •   Cagliari: indice 272, posizione 79

   •   Sassari: 386, posizione 105

   •   Nuoro: 399, posizione 107

   •   Oristano: 370, posizione 102

   •   Sud Sardegna: 396, posizione 106

Desertificazione assoluta:

   •   Cagliari: indice 28, posizione 15

   •   Sassari: 113, posizione 35

   •   Nuoro: 151, posizione 49

   •   Sud Sardegna: 183, posizione 55

   •   Oristano: 276, posizione 80.

Secondo lo studio, il 54% dei sardi utilizza l’internet banking, ma questo non basta a colmare il vuoto lasciato dalla chiusura degli sportelli. Attualmente in Sardegna si contano solo 29 sportelli ogni 100mila abitanti.

Per il segretario regionale della First Cisl Sardegna, Ettore Erriquez, il futuro è nero: “In una Sardegna che soffre già la mancanza di collegamenti e di rete dati, chiudere ancora sportelli bancari significa accentuare l’isolamento delle comunità. First Cisl Sardegna chiede una rete di prossimità che tenga insieme credito, infrastrutture e coesione sociale, e l’istituzione di un tavolo permanente di osservatorio e confronto con parti sociali, autorità e associazioni datoriali.”

Sul tema è intervenuta anche l’Unione nazionale Comuni e Comunità montane (Uncem), che ha invitato i consigli comunali ad approvare un ordine del giorno per chiedere al Governo e alle Regioni interventi immediati.

Il presidente nazionale Uncem Marco Bussone

“L’assenza di sportelli bancari non è solo un problema di accesso ai servizi”ha dichiarato il presidente nazionale Uncem Marco Bussone, “ma un elemento che contribuisce allo spopolamento e al declino economico delle aree più fragili del Paese. Serve un’azione politica decisa e condivisa”.