Sarroch, nuovo incendio alla raffineria Sarlux: miasmi, paura e silenzi.

Sarroch, nuovo incendio alla raffineria Sarlux: miasmi, paura e silenzi.
Angelo Dessì, Sindaco di Sarroch (CA)

Cagliari, 9 ottobre 2025. Di Elia Sanna.

Ancora una notte di fiamme e paura alla raffineria Sarlux (ex Saras) di Sarroch.

Un incendio, divampato intorno alle 3:30 del 9 ottobre, ha interessato la zona sud degli impianti, riportando in primo piano le preoccupazioni dei residenti per la sicurezza e la trasparenza delle comunicazioni.

Già dalla sera dell’8 ottobre, secondo numerose testimonianze, un forte odore di idrocarburi aveva invaso il paese.

Alcuni cittadini hanno riferito di malesseri respiratori e bruciori agli occhi, ma nessun allarme ufficiale è stato diramato.

“I miasmi sono iniziati già la sera prima” ha denunciato il rappresentante del Comitato civici per la tutela ambientale e della salute Giampaolo Masu.

“Ho avuto una crisi respiratoria, mio figlio ha chiamato la Polizia locale, ma non c’era pattuglia in servizio. Abbiamo cercato di contattare il sindaco e il vice sindaco, senza ricevere risposta. Poi, nel cuore della notte, le sirene: nessuno sapeva cosa fare”.

Il Comitato parla apertamente di “misteri e omissioni”: nonostante il “Piano di emergenza esterna” sia teoricamente operativo, nessun cittadino avrebbe ricevuto istruzioni durante l’allarme.

“Non sono mai state fatte esercitazioni pubbliche né diffuse procedure di auto protezione” hanno sottolineato i rappresentanti.

“È inaccettabile che in un territorio a rischio industriale così elevato la popolazione resti priva di informazioni su come comportarsi”.

Alla luce dei fatti, il Comitato ha inviato una diffida formale al sindaco di Sarroch, chiedendo accesso agli atti sull’incendio, pubblicazione immediata dei dati ambientali delle centraline e verifica delle comunicazioni obbligatorie tra azienda e autorità. Tra le richieste anche la convocazione di un incontro urgente entro sette giorni e l’organizzazione di una esercitazione pubblica del Piano di emergenza sanitaria.

“Chiediamo trasparenza, dati e regole”, ha concluso il portavoce. “È un nostro diritto e un dovere delle istituzioni tutelare la salute dei cittadini”.

Intanto, il Comitato ha reso noto di avere foto, video e registrazioni che documentano le fasi dei miasmi e dell’incendio, e di essere pronto a metterli a disposizione delle autorità e dei media. 

Resta l’amarezza per l’ennesimo episodio in una lunga serie di emergenze ambientali e incidenti industriali che continuano a scuotere Sarroch, tra interrogativi irrisolti, paure collettive e una richiesta sempre più pressante di verità.