"TRASPARENZA" CHIESTA ALL’E.M.A. (EUROPEAN MEDICINAL AGENCY) SULLA GESTIONE DELLA LUMPY SKIN DISEASE (LSD) IN SARDEGNA. DA PROGRESSO SOSTENIBILE E SARDEGNA SOSTENIBILE

"TRASPARENZA" CHIESTA ALL’E.M.A. (EUROPEAN MEDICINAL AGENCY)  SULLA GESTIONE DELLA LUMPY SKIN DISEASE (LSD) IN SARDEGNA.  DA PROGRESSO SOSTENIBILE E SARDEGNA SOSTENIBILE
Il logo di Progresso Sostenibile, Associazione fondata da Giulia Moi

Cagliari, 9 settembre 2025.

Le associazioni Progresso Sostenibile, Sardegna Sostenibile e un gruppo rappresentativo di allevatori sardi, guidati dalla Presidente Dr.ssa Giulia Moi – biologa, Ph.D. in Farmacologia presso il King’s College of London, già Membro del Parlamento Europeo (Commissioni AGRI, IMCO, ENVI) Relatrice della Direttiva Cloning Food e Shadow-Relatrice delle Direttive Novel Food e Medicated Animal Feed – hanno presentato all’European Medicines Agency (EMA) una formale istanza di Accesso agli Atti riguardante la gestione della Lumpy Skin Disease (LSD) in Sardegna.
L’emergenza LSD in Sardegna presenta impatti rilevanti su salute animale, sicurezza alimentare, economia locale (filiera lattiero-casearia), biodiversità (razze autoctone sarde) e sull'utilizzo di risorse pubbliche.
L’istanza, fondata sui Regolamenti europei sulla trasparenza (Reg. CE 1049/2001) richiede la consegna di documentazione ufficiale su: • Vaccini • Abbattimenti, procedure di smaltimento carcasse, e criteri diagnostici applicati; • Farmacovigilanza • Utilizzo di fondi europei, nazionali e regionali; • Indennizzi agli allevatori; • Tutela delle razze autoctone della Sardegna.
La Presidente Giulia Moi dichiara: “La Sardegna non può essere trattata come un laboratorio sperimentale.
Chiediamo trasparenza, rispetto della legalità e garanzie scientifiche, per tutelare allevatori, animali e cittadini.”
La Dr.ssa Ph.D. Giulia Moi aggiunge: “È inaccettabile che dopo mesi di emergenza i nostri allevatori non abbiano accesso a dati chiari e indipendenti.
La Sardegna deve essere tutelata, non sacrificata per far fare carriera e arricchire pochi.”