ZES E CONSORZI NDUSTRIALI PROVINCIALI. CHI "DEVE" CONTROLLARE IL LORO OPERATO, CONTROLLA???
Giannina Puddu, 9 ottobre 2025.
E' spiegato che Le Zone Economiche Speciali sono istituite in Italia dal decreto Sud (n.91/2017). Sono zone collegate ad un’area portuale e destinatarie di benefici fiscali e semplificazioni amministrative, per consentire lo sviluppo di imprese e l’attrazione di investimenti. La Regione Sardegna, d’intesa con i territori, ha identificato le aree portuali di Cagliari, Portovesme, Oristano, Porto Torres, Olbia e Tortolì-Arbatax e le aree retroportuali dei 6 Consorzi Industriali come aree appartenenti alla ZES a rete.
Il consorzio industriale provinciale di Oristano (CIPOR) deve rendere conto ai suoi consorziati, che includono la Provincia di Oristano e i Comuni di Oristano e Santa Giusta, oltre che alla Regione Sardegna in base alla Legge Regionale 10/2008 che ne ha modificato la struttura.
A tale obbbligo di "rendicontazione" del Consorzio, si associa, per le parti consorziate, l'obbligo di controllo.
E, dunque, quale controllo stanno esercitando i "consorziati" nell'iter di approvazione del progetto di fabbrica al Porto di Oristano, presentato dalla Oristano CAP Srl???
Hanno svolto attenta attività di lettura, indispensabile per l'esercizio del controllo, di ogni documento prodotto e del testo che il Direttore del Consorzio Industriale Provinciale di Oristano, dottor Marcello Siddu - avente ad oggetto: Insediamenti Industriali - Realizzazione di un insediamento da adibire alla costruzione ed assemblaggio di unità eoliche flottanti - Nulla Osta preliminare in linea tecnica - ha trasmesso alla Oristano CAP Srl dimenticando di prevedere ed esigere l'indispensabile garanzia a fronte della "penale" dichiarata e pari a 4.000.000,00 di euro?
Me lo chiedo, giacchè sin qui, non ho trovato nessuna notizia relativa all'indispensabile e urgentissima correzione che deve essere introdotta.
Me lo chiedo perchè, ritenendo, come ho già scritto, che il business dell'eolico sia già in fase calante e che la probabilità di una cessazione anticipata delle attività della Oristano CAP Srl sia molto alta con il conseguente abbandono delle immense aree vendute o date in comodato o locazione.
Nel caso, in assenza dell'indispensabile copertura fideiussoria, il territorio coinvolto è destinato a diventare l'ennesimo "cimitero industriale" sardo, pure non disponibile per future imprese di buon senso, fedeli alla natura dell'Isola e rispettose del suo Territorio.