E' possibile effettuare l'acquisto presso le banche che hanno convenzioni con gli operatori autorizzati.
Nel caso, è utile verificare i costi applicati sulla transazione che potrebbero essere salati per l'effetto della presenza di un intermediario esterno alla banca.
Oltre a ciò, la scelta di acquisto di lingotti in banca espone al consiglio (non richiesto) di acquisto di oro sotto forma finanziaria, soluzione che, in assoluto, non è da escludersi in quanto potrebbe semplificare la vendita, parziale o totale, in caso di necessità e favorire il corretto bilanciamento dell'intero portafoglio.
Sarebbe, per esempio, un gravissimo errore di investimento la scelta di destinare all'ORO o altro metallo, una quota percentuale rilevante del proprio patrimonio, esponendolo al rischio di quotazione.
Questa considerazione è particolarmente importante in questi tempi che registrano quotazioni record per l'ORO.
Chi compra a prezzi altissimi come quelli attuali si espone maggiormente al rischio di correzione al ribasso del prezzo rendendo obbligatoria la corretta diversificazione degli investimenti.
La percentuale massima da destinare all'investimento in lingotti è pesata al 10/15%.
Ovvero, se avessi un capitale pari a 100.000,00€ sarebbe sensato comprare lingotti per 10/15mila euro.
L'aspetto fiscale
E' indispensabile ottenere e conservare la ricevuta di acquisto dei lingotti.
Se si volesse vendere una parte o tutti i lingotti acquistati per qualunque necessità, in mancanza della ricevuta di acquisto il fisco applicherebbe una tassa pari al 26% sull'intera cifra incassata per effetto della vendita!
Potendo, invece, esibire la ricevuta di acquisto, la tassazione del 26% sarebbe applicata solo sull'eventuale plusvalenza realizzata.
E' obbligatorio dichiarare gli investimenti in oro nella dichiarazione dei redditi al quadro RT della sezione II del modello "Redditi Persone fisiche" del Modello 730.
Va anche specificato se l'investimento sia stato fatto in Italia o all'estero utilizzando il quadro RW per gli investimenti esteri.
Gli operatori autorizzati alla vendita "porta a porta"
I soggetti autorizzati a promuovere l'acquisto di lingotti d'oro "porta a porta" sono solo gli operatori professionali accreditati da Banca D'Italia, sono iscritti all'Organismo degli Agenti e Mediatori (OAM), hanno l'apposita licenza rilasciata dal Questore.
Hanno l'obbligo di "identificare" i clienti acquisendo i dati dalla carta d'identità, devono certificare la purezza dell'ORO, devono comunicare i dati dell'operazione di acquisto all'UIF se l'investimento supera i 12.500,00€.
Consapevolezza
Chi sceglie di investire in lingotti una parte del suo patrimonio, soprattutto alle alte quotazioni attuali, deve mettere in conto l'ipotesi della stabilità del prezzo che potrebbe oscillare intorno al suo valore di acquisto, più o meno, e per medio/lungo periodo, smentendo l'aspettativa di ricche plusvalenze.
L'investimento in oro, "bene rifugio", garantisce la "sicurezza" e, non necessariamente, il guadagno.
Inoltre, l'alta volatilià degli scenari geopolitici potrebbe ribaltare la situazione attuale, rendendo meno urgente la scelta del "rifugio" e correggendo al ribasso il prezzo in modo molto deludente per i Risparmiatori.
La valutazione di oggi dell'ORO per oncia è pari a circa 3.695,00 dollari.
Le proiezioni elaborate dagli analisti finanziari, prevedono un prezzo compreso tra 3.800 e 4.300 dollari entro la fine del 2025.
Le aspettative da qui al 2030 e 2050 sono di crescita costante del prezzo che dovrebbe macinare record su record.
Potrebbe essere vero, potrebbe non-essere vero.
Se fosse vero, ai Risparmiatori che avessero scelto di acquistare ORO sarebbe concessa, finalmente, l'opportunità di guadagnare, in proporzione, tanto quanto gli investitori professionali.
Sarebbe l'affermazione di una nuova Democrazia Finanziaria, ancorchè espressa oltre i classici strumenti finanziari, almeno sulla carta, giacchè il guadagno si realizza solo all'atto della vendita.
Su questo scenario fantastico pesano le variabili monetarie, valutarie, geopolitiche, economiche ed anche "normative" che potrebbero, queste ultime, essere utilizzate per ridimensionare i valori di incasso di "tutti" per riportare il guadagno ai soliti, pochi, investitori istituzionali e professionali in genere.
Quindi, anche ammessa una lunga corsa dell'ORO, quanta parte del vantaggio sarà concessa ai Risparmiatori che, nel frattempo, con i loro soldi, avranno favorito la sua ascesa?