PERCHE' I GRANDI INGEGNERI ITALIANI SI FANNO BAGNARE IL NASO DAI NORVEGESI? GLI EFFETTI DEVASTANTI DEL CICLONE HARRY SULLA SULCITANA...

Giannina Puddu, 1 luglio 2026.

Oggi, mi è capitato di percorrere la Statale 195 che collega Pula a Cagliari, la strada è un colabrodo per attività in corso da Pula a Cagliari e il colabrodo si allarga in modo seccante al ritorno.

Ho visto operai e maestranze varie impegnate sull'asfalto rovente di questi giorni e sotto un sole implacabile che fiacca l'energia, toglie il respiro e fa montare un gran mal di testa.

Per ciò che mi riguarda e per moltissimi altri che conosco...

Avvertiamo questi sintomi perchè (ho letto) il nostro corpo deve raddoppiare i suoi sforzi per mantenere la temperatura interna intorno ai 36,5°, provocando la dilatazione dei vasi sanguigni, il calo conseguente della pressione unita a una forte perdita di liquidi e sali minerali.

Le attività in corso sulla statale sono l'effetto del  ciclone Harry che aveva investito e danneggiato la strada statale 195 "Sulcitana" con violente mareggiate il 20, 21 e 22 gennaio scorso. Invasa la carreggiata, squarciato l'asfalto, con perdita di sicurezza nel tratto Giorgino-Capoterra.
Mi ero chiesta, già al tempo: ci sarebbero stati questi gravi danni se la strada fosse stata costruita a regola d'arte, tenendo ben presente che costeggia il mare e che il mare è naturalmente e sempre imprevedibile?
Pare che questa domanda sia rimbalzata su parecchie teste mettendo in luce la fragilità strutturale di questa strada che fiancheggia il mare.

Molti residenti e amministratori locali sostengono la mia tesi, certo sulla base della loro specifica competenza e non con solo l'intuizione come nel mio caso.

Seondo costoro, il fatto che l'asfalto sia stato squarciato e che la carreggiata abbia ceduto in più punti (in particolare tra Giorgino e Capoterra) dimostra che il vecchio tracciato non possedeva barriere protettive o fondamenta sufficientemente resilienti per resistere all'azione erosiva del mare.

Il fatto ha causato pesanti critiche sulla qualità delle opere iniziali  e della loro successiva  manutenzione. 

I "chiamati in causa", ovviamente, hanno sottolineano che il ciclone Harry ha scatenato una perturbazione di portata straordinaria, con un'allerta rossa e mareggiate distruttive che hanno causato danni ingenti in tutta l'isola.

Evidenziando, inoltre, che nel momento in cui un evento meteo supera i parametri di calcolo storici (i cosiddetti "tempi di ritorno" usati nell'ingegneria civile), anche un'opera costruita secondo gli standard del passato può subire cedimenti strutturali dovuti alla forza idrodinamica incontrollabile.

Forza idrodinamica incontrollabile?!

Da chi???

Punto 1
In Norvegia, non su Marte (sic!) esiste una strada, la Atlantic Road, che si trova nella Norvegia occidentale (nella regione dei fiordi nota come Vestlandet), nella contea di Møre og Romsdal e copre  un tracciato che si snoda per circa 8,3 km collegando la città di Molde a Kristiansund. 
Si ritiene che sia un capolavoro di ingegneria mondiale, che comprende 8 ponti bassi e viadotti che saltellano da un isolotto all'altro, sfiorando l'Oceano Atlantico.
La realizzazione dell'Atlantic Road si era conclusa in  6 anni,  con  duro lavoro in condizioni estreme.

La realizzazione della Strada Statale 195 Bis "Sulcitana" ha richiesto circa 20 anni e da ciò che mi risulta, percorrendola ormai spesso, anche prima del mitico Harry, non era stata completata, giacchè, ben prima di Harry, ho subito come tutti, una fastidiosa deviazione all'altezza di Capoterra.

Eppure, gli ingegneri italiani sono noti per essere tra i migliori al mondo!

Quindi, dovrebbero essere capaci di contenere o azzerare gli effetti di un Harry che bussa alla porta...

Si legge che, pur essendo, il  valore dei nostri ingegneri, riconosciuto a livello globale, il "mercato interno" presenta forti criticità che ne rigetta il talento.
Perchè:
  • pur essendo dotati di una preparazione scientifica e trasversale,  rispetto al modello anglosassone, grazie alla scuola italiana che fornisce fornisce loro basi solide che permettono di dominare processi complessi;
  • pur essendo molto apprezzati per la flessibilità e l'ingegno;

nel nostro "Sistema Paese" tutto da resettare, i loro stipendi sono più bassi rispetto agli standard europei e sono spesso costretti a fuggire portandosi dietro i loro cervelli  a causa della bieca burocrazia e della conseguente carenza di grandi investimenti di qualità alta.

In Sardegna,  in particolare sto osservando, si sceglie di fare maluccio e rifare continuamente e, per fare maluccio, le capacità dei nostri brillanti ingegneri non servono.

Punto 2

Il ciclone Harry ha devastato la Sulcitana a gennaio, i lavori di ripristino sono inizati da poco.

Si legge che il ritardo dell'intervento sia dovuto ai lunghi tempi burocratici per la perizia, per lo stanziamento dei fondi e per l'assegnazione dell'appalto.

Ma, questo è il tempo delle semplificazioni diffuse, tanto da violare rigide leggi che prima neanche si poteva sognare di bypassare!

Non era ragione sufficiente,  per semplificare,  il ripristino di un percorso così importante prima dell'arrivo del periodo estivo che ne moltiplica la percorrenza?

In inverno e in primavera, l'arteria è percorsa da 13.500/14.500 veicoli al giorno, mentre nel periodo estivo il traffico arriva a 25.000/35.000 veicoli al giorno.

L'ente responsabile dell'esecuzione, della manutenzione e della gestione dei lavori sulla strada statale 195 (Sulcitana) tra Cagliari e Pula è ANAS.

I principali lavori di costruzione e completamento dell'itinerario a 4 corsie (Lotti 1 e 3) sono stati affidati da Anas, a seguito di un subentro, al raggruppamento di imprese guidato dal Gruppo Impresa Lavori S.p.A. (GLF).
Gli interventi di manutenzione straordinaria e ripristino post-maltempo nel tratto dell'ex consortile sono invece stati curati dalla Regione Sardegna e da Anas.
Quindi, Regione Sardegna e ANAS...
Punto 3
Da ciò che ho potuto verificare, i lavoratori impegnati nei cantieri di ripristino della Strada Statale 195 "Sulcitana", sono principalmente rappresentati dai sindacati di categoria dell'edilizia e dei trasporti legati alle tre principali sigle confederali italiane:
  • Fillea CGIL (Federazione Italiana Lavoratori Legno Edili Affini)
  • Filca CISL (Federazione Italiana Lavoratori Costruzioni e Affini)
  • Feneal UIL (Federazione Nazionale Edili Affini e Legno)
C'è stata l’Ordinanza n. 3 del 17 giugno 2026 con la quale la Presidente della Regione ha disposto, con effetto immediato e fino al 31 agosto 2026, il divieto di svolgere attività lavorative in condizioni di esposizione prolungata al sole tra le ore 12:30 e le ore 16:00.
Ma, il divieto non si applica per le attività svolte da pubbliche amministrazioni, concessionari di pubblico servizio e relativi appaltatori quando si tratta di interventi di pubblica utilità, protezione civile o salvaguardia della pubblica incolumità.
E, ancora ma, la pubblica utilità è spesa, in altri contesti, per aprire alla semplificazione, perchè non in questo caso?
Tornando al punto, l'Ordinanza n. 3 prevede un'esenzione specifica per le attività di pubblica utilità, salvaguardia della pubblica incolumità, quindi non si applica per i lavori sulla rete stradale che sono, in verità, tra i peggiori che si possano svolgere quando il sole brucia.
Le maestranze impiegate nei cantieri della SS 195 (Nuova Sulcitana) provengono in grandissima maggioranza dalla Sardegna.
Le ditte esecutrici e l'appaltatore principale ANAS, impiegano operai, tecnici e ingegneri residenti sul posto, appartenenti al bacino occupazionale locale e alle imprese edili dislocate nell'area della Città Metropolitana di Cagliari.
Per  le tre sigle sindacali che li rappresentano va bene così e non c'era ragione di influire affinchè questi lavori si facessero prima, per non arrostire le maestranze e per non vessare i vacanzieri,   adottando misure di semplificazione, ormai talmente diffuse da essere diventate, volendo, un esercizio semplicissimo.
Nè, evidentemente, c'era ragione di influire perchè si facessero dopo, dall'autunno.
E' molto più scomodo e pericoloso, percorrere la Sulcitana, oggi, con tutti questi cantieri aperti e con tutte queste deviazioni di percorso.