IL PD MILANESE HA PERSO UNA PREZIOSA OCCASIONE POLITICA DURANTE IL CONVEGNO DEL COMITATO 2CS A PALAZZO PIRELLI
Giannina Puddu, 1 ottobre 2026.
La qualità della gestione della "Pandemia" in Italia ha lasciato un lungo strascico che sta caratterizzando il dibattito pubblico e istituzionale che vede nella Commissione Parlamentare Covid la sua più autorevole espressione.
La lettura in diretta di questi comunicati ha generato forte rabbia tra i presenti.
Un gruppo di circa 30 partecipanti è uscito dalla sala del convegno e si è diretto al 15° piano di Palazzo Pirelli, dove si trovano gli uffici del gruppo consiliare del PD, dando vita a un'irruzione di protesta contro i consiglieri dem, richiedendo, addirittura, l'intervento del personale di vigilanza e della Digos per riportare la calma.
Il maggiore accanimento pare sia arrivato da Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio regionale della Lombardia, verso il quale, i promotori del Convegno (tra cui il Comitato 2CS e altre 42 sigle) hanno espresso forti critiche per le sue affermazioni giudicate infondate e offensive.
Lo accusano di aver liquidato come "propaganda No-Vax" storie di reale sofferenza e patologie post-vaccinali, rifiutando un confronto umano e istituzionale, ritengono che l'etichetta NO-VAX (a persone che avevano scelto, invece, di vaccinarsi...) sia stata usata in modo strumentale per screditare persone che chiedono solo il riconoscimento dei danni subiti e assistenza medica e che definire il convegno uno "spettacolo orrendo" abbia contribuito a polarizzare il dibattito e a ghettizzare i malati.
Nella sua replica, il PD milanese ha spiegato che il suo attacco era rivolto a Monti, il leghista che avrebbe strumentalizzato il Convegno e il suo contenuto solo per fini elettorali.
Ma, evidentemente, non è questo il messaggio che è arrivato ai presenti al Convegno, si vede piuttosto, in questo atteggiamento, un vero autogol politico del PD e del suo Capogruppo e se fossi il Segretario del partito attiverei un adeguato approfondimento.
Sarebbe stato molto saggio e politicamente conveniente, invece, scendere dal 15° piano di Palazzo Pirelli e raggiungere gli astanti al Convegno per esprimere solidarietà, sensibilità e disponibilità istituzionale, particolarmente, ai malati.
Seguendo la stessa logica che ha partorito quei Comunicati Stampa a marchio PD, con strali vari, come spiegare la presenza di Francesco Boccia (capogruppo del PD al Senato), Alfredo Bazoli (senatore del PD), Gian Antonio Girelli (deputato, che ricopre anche la carica di vicepresidente della Commissione) nel gruppo che compone la Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell'emergenza sanitaria da SARS-CoV-2?
Sono anche loro NO-VAX che stanno contribuendo a offrire uno "spettacolo orrendo"
Pari attività d'inchiesta, non solo in Italia e negli USA, ma anche in Francia, in Brasile, in Germania, in UK, in Spagna, in Olanda...
Il Comitato 2CS e le altre 42 associazioni provenienti da tutta Italia tra le quali è sempre presente l'instancabile Sa Defenza, il 29 settembre hanno lanciato un CS per riferire di avere formalmente chiesto alla Regione Lombardia una presa di posizione e l'accertamento dei fatti avvenuti a Palazzo Pirelli.
L'iniziativa, ricordano, era dedicata all'ascolto delle vittime di presunti danni da vaccino e di protocolli ospedalieri errati, all'approfondimento di temi sanitari e all'esposizione della documentazione acquisita tramite accesso civico presso il Ministero della Salute e l'AIFA in materia di vaccinazione pediatrica, frutto della costante e seria attività di ricerca di questi gruppi di cittadini.
Secondo i promotori, il dibattito pubblico successivo all'evento avrebbe ignorato gran parte dei contenuti scientifici e documentali presentati durante il convegno, concentrandosi invece sull'etichetta "No Vax" e su singole dichiarazioni estrapolate dal contesto.
«Molte delle persone presenti non erano esponenti politici né attivisti, ma cittadini, famiglie e persone con disabilità che hanno deciso di raccontare pubblicamente la propria esperienza.
Nessuno dovrebbe sentirsi deriso per aver chiesto ascolto all'interno di un'istituzione pubblica», dichiarano i promotori.
Le associazioni sottolineano che il convegno nasceva come occasione di confronto tra medici, ricercatori, giuristi e cittadini, con l'obiettivo di discutere dati, documenti ufficiali e temi legati alla salute pubblica, alla libertà di scelta terapeutica e di cura, nonché alle testimonianze delle persone che ritengono di aver subito conseguenze avverse da vaccinazioni o danni derivanti da protocolli sanitari ritenuti inadeguati o errati.
Le associazioni chiedono:
• l'apertura di un tavolo di confronto istituzionale sulle tematiche emerse durante il convegno;
• una presa di posizione della Regione Lombardia a tutela del rispetto e della dignità dei partecipanti;
• l'avvio di verifiche sui comportamenti segnalati nei confronti di persone con disabilità e di alcuni partecipanti al convegno;
• l'adozione di eventuali provvedimenti qualora fossero accertate condotte incompatibili con il ruolo istituzionale ricoperto.
"Le istituzioni hanno il dovere di ascoltare i cittadini, soprattutto quando vengono sollevate questioni che riguardano salute, trasparenza amministrativa e tutela dei soggetti più fragili. Chiediamo che il confronto torni sui contenuti e non sulle etichette."