Il credito offre ancora speranza

Nonostante il momento di mercato difficile, il fondo ha realizzato ritorni pari al 22,2% dal lancio, avvenuto nel 2009, e pari al 7,1% a un anno, mentre il benchmark, l`indice iBoxx Euro Corporate, ha generato ritorni del 12% e del 5,8% negli stessi lassi di tempo (Fonte: Morningstar, al 30 giugno 2012).

L`attuale volatilità nel mercato del credito Euro può giocare un ruolo fondamentale nelle mani di un gestore proattivo. La nostra flessibilità ci porta a utilizzare diverse leve di investimento per aumentare i ritorni a partire da una costante e consolidata attività di stock picking. La chiave in questi mercati è di essere agili e proattivi mantenendo comunque una visione ancorata ai fondamentali. Il fondo ha una dimensione tale da non impedirci di applicare queste linee di principio e di certo ci incoraggia il costante sostegno che riceviamo dagli investitori.

Il continuo calo dei tassi di rifinanziamento delle banche e dei rendimenti dei bond sovrani ha costretto molti investitori, dai risparmiatori fino alle compagnie di assicurazione e previdenza complementare, a cercare rendimenti maggiori in diversi mercati del credito, dall`investment grade fino ai prestiti ad alto rendimento e a rischio condiviso.  

L`opportunità dipende dall`appetito di rischio, con i ritorni più sicuri che provengono dalle aziende a maggiore diversificazione, diffuse a livello globale e a elevate valutazioni (come Nestlé, Procter&Gamble...) oppure obbligazioni garantite da asset specifici come covered bonds e tranche di obbligazioni trasferibili o negoziabili a fronte di operazioni di cartolarizzazione. Con valutazioni stabili e modelli di business consolidati, molte aziende offrono senza dubbio un profilo di ritorni più certi rispetto a quanto offrano i bond sovrani nello scenario economico attuale. Un portfolio investment grade diversificato offre attualmente un rendimento nell`ordine del 3-4%.

Per l`investitore più propenso al rischio, rivolgersi alle obbligazioni ad alto rendimento offre un ritorno sostanziale, con l`indice high yield europeo che genera un rendimento pari all`8,5% circa. Qui, tuttavia, il rischio legato al credito è generalmente maggiore, e quindi selezione accurata dei titoli e portfolio diversificato si rivelano essenziali.

Tuttavia, gli investitori dovrebbero fare attenzione a non cadere nell`auto-compiacimento. Nonostante l`ottimismo che ha seguito il summit europeo, sembra ancora un trionfo dei titoli di giornale sui progressi concreti realmente raggiunti. La situazione nell`Eurozona rimane fragile, e ci attendiamo un`ulteriore pressione sulle valutazioni del credito sia per i bond sovrani sia su quelli corporate, soprattutto nei paesi piĂą gravati dal debito.  Mentre la crescita rallenta a livello globale, la selezione diventerĂ  ancora una volta cruciale per mantenere stabili le proprie performance, in termini sia assoluti che relativi.

A cura di Henderson GI

``