IL "SISTEMA PAVIA" STA RIVELANDO LA SUA AMPIEZZA. GRAZIE AL NUOVO POCURATORE NAPOLEONE E AL LAVORO DELLA PROCURA DI BRESCIA.
Il "SISTEMA PAVIA" sembra nuovo, ma è molto vecchio e radicato in tutto il territorio della Provincia.
Un sistema feudale che non si è mai estinto, nel quale i "signorotti" che occupano ogni posizione di vertice si concedono, ed effettivamente hanno, il potere di indirizzare tutto, condizionando gli interi processi sociali, giuridici ed economici.
Il "SISTEMA PAVIA" è emerso agli onori della cronaca, trascinato dalla forte attenzione mediatica dedicata al caso di Garlasco, legato all'omicidio di Chiara Poggi.
In questi giorni.
Ma, la corruzione che caratterizza il "sistema pavese" era palpabile e pubblico già nel 2014, quando Elio Ferrari, 67enne geometra di Casteggio, noto anche negli ambienti politici , e suo cugino Italo Romano Benvenuti, 76 anni, di Milano erano stati arrestati a ottobre con l’accusa di avere chiesto 150mila euro a Mauro Luciani, dirigente del Ministero dell’ambiente.
In quel fascicolo è indagato anche Francesco Lucio Errichiello, ex provveditore per le opere pubbliche in Lombardia e attuale consulente del Ministero dei Trasporti.
Il pubblico ministero, nella richiesta di arresto, aveva ipotizzato che i soldi chiesti, con la minaccia di una querela, a Luciani, facessero in realtà parte di una somma pagata nel quadro di appalti “pilotati” per i lavori sul dissesto idrogeologico in Oltrepo.
L’inchiesta è aperta e in espansione, vengono vagliate nuove testimonianze e svolte perquisizioni.
Nel mirino, la gestione opaca di relazioni tra carabinieri, imprenditori, politici e magistrati a Pavia.
Nelle indagini metodi, termini, fisionomie e comportamenti che ci si aspetterebbe da esponenti del crimine organizzato e non da rappresentanti di istituzioni che hanno giurato fedeltà allo Stato.
Fatti da accertare completamente e da approfondire, per verificare se mai potranno finire in un dibattimento ove ciascuno di loro potrà esercitare pienamente la propria difesa.
Intanto, le cronache esibiscono i brandelli degli accertamenti in corso dai quali emergono condotte e atteggiamenti a dir poco non consoni con ruoli e funzioni ricoperte.

Il nuovo procuratore di Pavia, Fabio Napoleone, classe 58, che ha riaperto il caso Garlasco coinvolgendo Andrea Sempio per il quale il suo predecessore aveva archiviato le indagini. Napoleone pare aver riportato a Pavia una nuova e indispensabile ventata di aria pulita.