Confindustria, nessuna ripresa in vista

Lo scenario dell`economia globale ``e` ulteriormente peggiorato`` e in Italia ``la diminuzione del PIL proseguira```. E` quianto emerge dallo studio Congiuntura Flash del CentrStudi di Confindustria secondo la quale dopo che ``il secondo trimestre si e` chiuso con tutti gli indicatori congiunturali in ribasso, soprattutto i nuovi ordini`` si annullano le probabilita` di rilancio nella seconda meta` dell`anno``.

``C`e` qualche timido segnale di rallentamento della flessione a partire dall`estate inoltrata`` rileva il CSC, sottolineando pero` che ``quasi tutto ora dipende dall`evoluzione del quadro in Eurolandia, che sempre piu` appare intrappolata in una spirale depressiva, a causa non tanto di aggiustamenti ineluttabili (sgonfiamento delle bolle immobiliari, riduzione della leva delle banche, piu` parsimonia delle famiglie) quanto dell`incertezza e dei danni che la gestione europea della crisi provoca, tra l`altro con politiche di risanamento troppo restrittive``.

In Italia il CSC stima un calo della produzione a giugno dell`1,3% rispetto al mese precedente che ``ha portato a -1,7% la contrazione nel 2* trimestre (-0,6% trasmesso al 3*). Un andamento ``coerente con un`ulteriore diminuzione del PIL (-0,8% nel 1* trimestre).

In giugno, prosegue lo studio, ``sono migliorate le attese su produzione (-5, da -8) e ordini (-2, da -6) ma resta forte il ritmo di contrazione indicato dalla componente ordini del PMI manifatturiero (41,9, da 40,3). La necessita` di ricostituire le scorte, ritenute molto basse, potra` sostenere l`attivita```.

Consumi giu`: -0,9% l`indicatore ICC in maggio e -3,1% mensile le immatricolazioni di auto in giugno.

Secondo il Centro Studi si accentua credit crunch. in Italia a maggio i prestiti alle imprese sono scesi dello 0,7%, dopo il recupero di aprile che aveva interrotto sei mesi di cali consecutivi, e sono dell`1,8% sotto il livello di settembre 2011.

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