Il fisco scopre l`acqua calda: il 30% dell`evasioneè Iva-Irap. Record al Nord

La Corte, sulla base di approfondimenti effettuati dall`Agenzia delle entrate, pur nei soli settore dell`Iva e dell`Irap ha esaminato la quota di evasione/erosione, che dopo aver raggiunto punte prossime al 40 per cento fino alla meta` degli anni novanta, dieci anni dopo si attesterebbe al di sotto del 30 per cento.

Lo ha evidenziato il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, durante un`audizione presso la Commissione Parlamentare di Vigilanza sull`Anagrafe Tributaria.

Per altro verso, ha aggiunto, ``l`osservazione della distribuzione dell`evasione per aree geografiche e per settori economici, elaborata dall`Agenzia delle entrate, pone in evidenza che al Sud e nelle Isole risulta maggiore l`evasione in termini percentuali (40,1 per cento per l`IVA e 29,4 per cento per l`IRAP), mentre in valori assoluti la maggior parte dell`evasione si concentra nelle aree del Nord Ovest e del Nord Est, nelle quali si realizza la quota piu` rilevante del volume d`affari e del reddito.

L`analisi per settori economici conferma, a sua volta, l`elevata propensione ad evadere nei settori dell`Agricoltura e del Terziario privato, con un tasso compreso fra tre e cinque volte quello calcolato per il settore dell`Industria in senso stretto. Quanto alle dimensioni complessive dell`evasione fiscale, occorre tener conto che le valutazioni cui perviene l`Agenzia delle entrate si riferiscono a tributi che costituiscono soltanto un segmento del nostro sistema tributario e che forniscono un gettito di poco superiore ai 150 miliardi di euro complessivi, restando escluse da tali valutazioni l`intero settore delle imposte sul reddito, le altre imposte sugli affari e il settore dei contributi previdenziali, che presentano con ogni probabilita` tassi di evasione non molto dissimili da quelli rilevati per l`Iva e l`Irap``.

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