IN ATTESA DI...
Milano, 25 maggio 2026. Di Fabrizio Brasili, esperto di Scenari e Mercati Finanziari.
Ancora uno stop o un rinvio da tutte le parti, per vedere muoversi qualcosa, dai mercati, ben si intende.
Intanto, abbiamo diradato i nostri appuntamenti del weekend e di metà settimana.
Prima, di sicuro, forse necessari, poi stucchevoli ed infine quasi inutili....ridotti a scrivere delle solite cose, ormai in attesa di un segnale chiaro e sicuro.
Ma c'è sempre il rischio di un improvvisa accelerazione, nei due sensi, dei mercati, che ricordiamolo, non vogliono altro che cose certe e che noi non possiamo ora dare o men che meno anticipare, essendo che, la Burocrazia&Geo Politica, non è proprio nelle nostre corde.
Veniamo a quello che è accaduto in questa settimana. O meglio quello che non è accaduto.
Intanto il Dow imperterrito ha superato i 50.000 punti portandosi sui nuovi massimi di oltre 50.500.
Così pure il nostro FTSEMIB che ha toccato i massimi di poco sotto, guarda caso, i 50.000 punti. Con un minimo da 12 mesi di poco oltre 38500 punti. Saranno Questi due indici a soffrire un poco, ma di più qualora ci fosse, la Pace fra USA ed Iran. Ma anche quella di Israele e Palestina, ormai storica endemica e buon' ultima quella a cui ormai siamo assuefatti fra Russia ed Ucraina.
Ma sarebbe ancora più grave se tutte queste vere e proprie guerre si riunissero in unica Terza guerra Mondiale. Non osiamo immaginarlo!
Ma in ogni caso questi sono gli Asset più vulnerabili al ribasso..
Tutti gli altri potrebbero spiccare il volo a cominciare dal VIXSP500, in caso fortemente negativo, come sopra scritto, che non va mai ignorato, potrebbe andare addirittura a testare area 30 circa largo. Essendo asset puramente "contrarian" e anticipatori della direzionalità dei Mercati Azionari, in primis appunto lo SP500.
Poi c'è il Petrolio WTI (e Brent), che ormai paiono aver trovato una base intermedia, quindi né supporti né resistenze. Attorno ai 95/98, il primo e 100/105 il secondo. Questa è la vera incognita dei mercati delle Commodities.
Noi lo sconsigliamo da sempre, poiché addirittura al di sopra delle più alte teste e cariche degli stessi estrattori di Petrolio. È impossibile per noi Analisti di lungo corso ....figuriamoci anticipare la direzione di dove andrà il Petrolio. Tralasciare.
Veniamo all' ORO Fisico, che in un lungo lasso di tempo, più di 50 anni, dalla convertibilità fra ORO e Dollaro, dall' accordo di Bretton Wood, è passato dai 37 dollari Oz ai 5600 di fine Gennaio 2026.
Ora staziona oscillando attorno ai 4500/4550 Dollari Oz . Ma finché Il dollaro contro Euro, moneta per noi Europei che fa riferimento, rimane circoscritto fra 1,16 e 1,18, ma nel breve medio periodo.
Ma se consideriamo che l' ORO va visto a medio lungo termine e che il Dollaro va visto, per il suo enorme debito pubblico, in indebolimento pure nel medio lungo termine.
Questo potrebbe essere un momento ottimo per un piano di accumulo a questi prezzi di ORO Fisico, e con l ' Euro Dollaro calmo in Range molto stretto.
Per maggiori informazioni: f.bsuperguru@yahoo.it o whatsapp 3485173119.
Il presente articolo non vuole essere assolutamente una sollecitazione al pubblico risparmio.