IL RENDIMENTO DEL PATRIMONIO DELLE CASSE DI PREVIDENZA: ULTIMO AGGIORNAMENTO
Trento, 16 settembre 2026. Di Paolo Rosa, avvocato, già Presidente Cassa Forense.
In questa analisi metto a confronto i numeri della relazione della Commissione bicamerale di controllo sugli enti previdenziali con i dati offerti, nel recente convegno di Firenze, da Itinerari previdenziali “Incertezza geopolitica, rischi finanziari e grandi transizioni – gli effetti sui patrimoni istituzionali” del 15-18 settembre 2026.
Le Casse di previdenza sono 20, cui fanno capo 22 gestioni.
Gli iscritti al 31.12.2025 sono 1.657.776 di cui 130.077 pensionati, in diminuzione rispetto al 1.849.219 del 2024.
Il patrimonio si è evoluto dai 37,60 miliardi del 2007 ai 136 miliardi del 2025.
L’indagine svolta dalla Commissione bicamerale di controllo ha evidenziato che le Casse nel periodo 2019 – 2023 (5 anni) hanno realizzato un rendimento contabile (realizzato) medio lordo pari al 2,66%. Il rendimento cumulato è pari al 13,32%.
Nello stesso periodo, il rendimento medio al fair value (maturato ma non realizzato) è stato, invece, pari a 3,09% con il rendimento cumulato pari al 15,43%.
In sede di monitoraggio delle performance la Commissione bicamerale di controllo ha confrontato il rendimento realizzato dalle Casse (rendimento contabile lordo e rendimento al fair value) con il rendimento del BTP a 10 e 30 anni.
La durata del BTP a 30 anni è coerente con l’orizzonte di lungo periodo di un neo iscritto a forme di previdenza obbligatorie.
Dall’analisi svolta è emerso che i rendimenti cumulati del BTP a 30 anni è pari al 14,82% e quindi superiore ai rendimenti cumulati medi contabili lordi realizzati dalle Casse pari al 13,32% ma inferiori ai rendimenti cumulati medi al fair value pari al 15,43% (NDR: e con un Indice di Sharpe, registrato dai portafogli delle Casse - al netto dei costi storici - che si attesta su una media deludente di 0,18, configurando quello che gli analisti definiscono un portafoglio sub-ottimale).
Itinerari previdenziali, nel convegno di Firenze, ha pubblicato una tabella con i rendimenti a confronto a 3, 5 e 10 anni.
Questa volta ci sono anche i dati delle Casse di previdenza per i 10 anni.
Va precisato che il rendimento medio annuo composto si ha quando gli utili vengono capitalizzati e reinvestiti mentre per rendimento cumulato si intende il rendimento totale che un investimento ha generato.
Sui 5 anni il rendimento cumulato dalle Casse di previdenza è pari al 12,2% mentre la rivalutazione del TFR è pari al 19,4% e l’inflazione al 13,2%.
Sui 10 anni il rendimento cumulato delle Casse di previdenza è pari al 27,3% mentre la rivalutazione del TFR è pari al 22,4% e l’inflazione al 21,1%.
Anche dal confronto di questi numeri a me pare di poter trarre questa conclusione:
tenuto conto dei costi di gestione non indifferenti da parte delle Casse di previdenza, l’investimento in BTP è più conveniente rispetto agli investimenti effettuati dalle Casse di previdenza che sul valore medio di 5 anni hanno realizzato un rendimento cumulato inferiore sia alla rivalutazione del TFR che all’inflazione.