L'ASSOCIAZIONE "ARIL" HA CHIESTO AL GOVERNO DI PREVEDERE L'obbligatorietà dell’Accertamento Tecnico Preventivo anche Per le controversie bancarie PER USURA

L'ASSOCIAZIONE "ARIL" HA CHIESTO AL GOVERNO DI PREVEDERE L'obbligatorietà dell’Accertamento Tecnico Preventivo  anche  Per le  controversie bancarie PER USURA

Giannina Puddu, 19 gennaio 2026.

Chi volessse consultare "l'IA che tutto sa" a proposito del contenzioso con le banche sull'usura, potrebbe incappare in questa sintesi della stessa: vincere è possibile (contro una banca che applichi usura - NDR), ma richiede preparazione, la giusta documentazione e una strategia legale solida, superando l'idea che la battaglia sia già persa in partenza.

Incredibile, quasi che l'IA sia dalla parte dei clienti delle banche, piuttosto che dalla loro, quasi che li sproni a combattere...

Il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) non valuta il lavoro di un giudice in base al numero di cause di usura che fa o meno vincere  alle banche contro i loro clienti, per dire...

Lo valuta in base a generici criteri di professionalità, imparzialità, correttezza e rispetto delle norme giuridiche, gestendo l'efficienza...

Quale efficienza?

La presenza o meno di usura è rilevabile solo matematicamente e solo da un esperto di matematica finanziaria.

L'usura è reato secondo l'Art. 644 c.p. (Usura).

E, dunque, c'è o non c'è?

Chi ha le competenze per stabilirlo?

I giudici non hanno specifiche competenze matematiche e/o finanziarie, eppure, spesso, emettono sentenza escludendo l'intervento di apposito CTU, ancorchè esplicitamente richiesto dall'avvocato del cliente.

I dati statistici sull'operato dei giudici in Italia, sono pubblicati, principalmente, dal Ministero della Giustizia e dal Consiglio Superiore della Magistratura (CSM).

Riguardano produttività (cause definite), flussi processuali (iscritti, definiti, pendenti) e composizione della magistratura (es. quota rosa).

Dati di indagine quantitativa e non qualitativa.

Mentre, invece, al cittadino italiano che contribuisce a pagare gli stipendi della magistratura, interesserebbe, per esempio, sapere quante volte il giudice X dia ragione ad una banca e torto al cliente durante la sua attività, fatto 100 il numero di cause per usura a lui assegnate, in percentuale.

Se qualcuno, "illuminato", facesse emergere questi dati, renderebbe un gran servizio al nostro Paese e alla Giustizia.

Oltre la "separazione delle carriere"...

Non è neppure disponibile un dato ufficiale e  aggiornato  circa le controversie bancarie e finanziarie.
Ma si tratta di migliaia di casi ogni anno.
In questo contesto nebuloso, l'esito è pressochè scontato: gli italiani non si fidano della magistratura.
Secondo il Dubbio dell'11 dicembre 2025, Solo il 2%  circa degli italiani crede nell'indipendenza dei giudici, mentre una grossa fetta della popolazione, circa il 60%, ha espresso un giudizio piuttosto o molto insoddisfacente.
Prevalentemente a insospettire gli italiani sono questioni relative alle interferenze o alle pressioni da parte del governo o di politici ma anche per interessi economici e di altra natura. Ma i magistrati sono convinti del contrario: nove su dieci si promuovono.
C'è da sperare, data la situazione, che l'attuale Governo accolga con favore la proposta di modifca legislativa trasmessa dall'Associazione Aril (Rete Informazione e Legalità- APS - Ente del Terzo Settore costituito in forma di Associazione di Promozione Sociale, con sede legale a Torre Dè Picenardi - CR) il 9 dicembre scorso, all'attenzione del Presidente del Consiglio dei Ministri, dei ministri della Giustizia, dell'Economia e delle Finanze, del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell'Interno.
 
Proposta di Modifica: Estensione dell'ATP Obbligatorio

Oggetto: Estensione della preventiva obbligatorietà dell’Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) anche alle controversie bancarie relative a finanziamenti e ai tassi di interesse e agli oneri finanziari correlati.
Contesto Normativo e Coerenza con il D.L. 117/2025
 
Il Decreto Giustizia (D.L. 117/2025) modifica in modo significativo la disciplina dell'accertamento  tecnico preventivo (ATP) riguardo alle controversie in materia di previdenza e assistenza. Riguardo a tali controversie, l’ATP rappresenta condizione di procedibilità della domanda di merito, come prevede l'art. 445-bis del Codice di Procedura Civile, ed è dunque obbligatorio.
 
La nostra proposta estende questi principi di efficienza e certezza del diritto, già introdotto dal D.L. 117/2025, anche alle controversie bancarie.
 
Rendere l'ATP obbligatorio in materia bancaria, a fronte dell'allegazione di una perizia di parte, assolverebbe a tre funzioni cruciali:
 
Oggettività:
 
L'accertamento tecnico verrebbe sottratto alla discrezionalità del Giudice.

Deflazione:
 
L'accertamento tecnico preventivo, se non contestato, porterebbe al consolidamento delle conclusioni, favorendo un'elevata possibilità di conciliazione e rendendo il giudizio di merito meramente eventuale.
Motiva l'Associazione Aril:
L’iniziativa si inserisce nel solco delle riforme necessarie per l’efficientamento del sistema giudiziario, ponendosi come naturale completamento delle misure introdotte con il D.L. 117/2025.
L’obiettivo è quello di rendere obbligatorio il passaggio tecnico-peritale prima dell'instaurazione di un giudizio di merito, trasformando radicalmente la gestione dei contenziosi su mutui, conti correnti e finanziamenti. 

Una riforma per la deflazione del contenzioso.
La proposta, che mira a un intervento tramite DPCM o Decreto Legislativo, nasce dalla necessità di decongestionare i tribunali civili.
Attraverso l'ATP obbligatorio, la definizione dei rapporti contabili viene affidata a un consulente tecnico in una fase precoce, favorendo la conciliazione stragiudiziale tra istituti di credito, cittadini e imprese. 

I pilastri della proposta: 
Riduzione dei tempi: Risoluzione della fase tecnica in tempi rapidi, evitando processi pluriennali. 
Equilibrio tra le parti: Garanzia di una perizia terza e imparziale che cristallizzi i fatti prima della lite giudiziaria. 
Efficienza del sistema-Paese: Coerenza con gli obiettivi di riduzione dell'arretrato civile previsti dai recenti decreti legislativi. 

La comunicazione inviata al Governo il 9 dicembre scorso – spiegano i promotori – rappresenta un passo decisivo per allineare il settore bancario a quelli che hanno già beneficiato della deflazione.