RIBELLIONE DIFFUSA IN SPAGNA CONTRO L'IMMIGRAZIONE ILLEGALE. SIAMO CRISTIANI, NON MUSULMANI.

Giannina Puddu, 14 agosto 2025.

Per parecchio tempo, i soliti "benpensanti" hanno liquidato le proteste dei cittadini spagnoli contro il fenomeno dell'immirazione illegale che ha superato ogni limite di sopportazione delle località coinvolte, classificandole come "retorica xenofoba".

Nell'estate del 2024, molte  centinaia di persone avevano manifestato alle Isole Canarie contro l'immigrazione clandestina nell' arcipelago spagnolo che, solo nel primo semestre, aveva accolto oltre 19.000 migranti.

Manifestazioni successive nel 2025,  a Madrid,  che hanno registrato la presenza di persone con un'età media di circa 18 anni, al grido di "Giovane spagnolo, difendi la tua patria".

Eventi dello stesso tipo in ogni angolo spagnolo.

Il pensiero che domina i manifestanti è che l'unica ragione per cui le persone sono emigrate in Europa è un piano orchestrato dalle élite economiche e politiche per cancellare la cultura occidentale.

Gli organizzatori avevano chiesto l'autorizzazione alla delegazione governativa per marciare attraverso Puerta del Sol e terminare a Tirso de Molina.

La loro intenzione era raggiungere le porte di Lavapiés, uno dei quartieri centrali di Madrid con il maggior numero di immigrati, che l'estrema destra definisce un "letamaio multiculturale".

Ancora a Madrid, quelli che sono definiti estremisti xenofobi sono tornati all'attacco nella metà di luglio 2025.

Secondo fonti governative, hanno manifestato questo sabato pomeriggio davanti a un grande centro per migranti ad Alcalá de Henares, gridando "Spagna cristiana, non musulmana... Questa è la nostra terra e dobbiamo difenderla" e "L'immigrazione sta distruggendo la nostra nazione".