AMIGDALA ENTRA IN OBE - Osservatorio Branded Entertainment

AMIGDALA ENTRA IN  OBE - Osservatorio Branded Entertainment
Samuele Franzini. CEO di Amigdala

Milano, 12 settembre 2025. Di Valeria Riccobono

La società di consulenza strategica indipendente fa il suo ingresso in OBE

Amigdala, società di consulenza strategica, implementazione tecnologica e venture studio, entra a far parte di OBE - Osservatorio Branded Entertainment, l’Associazione che studia e promuove la diffusione sul mercato italiano del branded entertainment come leva strategica per la comunicazione integrata di marca.
 
Con un’esperienza consolidata in progetti di forte impatto per brand come 3M, BMW, Dyson, Netflix, Nyx e IF! Italians Festival, Amigdala si distingue per l’uso di soluzioni innovative e sperimentali, potenziate da un’adozione consapevole dell’intelligenza artificiale. Questo approccio crea esperienze di brand memorabili, immersive e soprattutto rilevanti per l’audience, includendo il KPI della retention nell’equazione del branded entertainment.
 
«Per noi entrare in OBE in un momento di forte crescita ed evoluzione del mercato del branded entertainment in Italia rappresenta un’opportunità strategica per condividere competenze e best practice all’interno di una community di eccellenza - dichiara Samuele Franzini, CEO di Amigdala - Credo che il confronto aperto e costante con professionisti che riconoscono il valore delle storie e la qualità dei contenuti sia fondamentale per crescere insieme e dare vita a progetti di grande rilevanza».
«Siamo molto felici di accogliere Amigdala nel nostro Osservatorio – dichiara Simonetta Consiglio, Direttrice Generale di OBE – un gruppo indipendente a livello globale che pone il branded entertainment al centro di strategie capaci non solo di generare crescita, ma anche di costruire relazioni autentiche e durature tra brand e persone. Il loro ingresso rafforza la missione di OBE di costruire insieme ai principali player del settore nuove connessioni e opportunità, generando reale valore per i brand e per l’intero ecosistema della comunicazione».