La sanzione, inizialmente fissata in misura più elevata, è stata ridotta a 4 milioni di euro grazie all’impegno dell’azienda a restituire quanto incassato indebitamente dagli utenti.
A darne notizia è Adiconsum Sardegna, che esprime soddisfazione per la sentenza n. 13185/2025 della prima sezione del Tar, arrivata a seguito di un esposto presentato dalla stessa associazione.
L’istruttoria dell’Antitrust, avviata nel 2021, aveva rilevato violazioni sistematiche da parte di Abbanoa, con bollette non conformi alle norme del Codice del consumo e una gestione scorretta delle richieste di prescrizione da parte degli utenti.
“Abbanoa ha messo in atto pratiche commerciali scorrette e aggressive” ha commentato il presidente regionale di Adiconsum, Giorgio Vargiu, “tali da falsare il comportamento economico dei consumatori e violare i loro diritti. È una sentenza che dà ulteriore forza agli utenti che si sono visti recapitare richieste di pagamento illegittime”.
Tra le condotte sanzionate ci sono, la mancata indicazione chiara in bolletta dei termini di prescrizione dei crediti e ancora la gestione delle richieste di prescrizione in modo scorretto e respingendole sistematicamente.
Infine, l’invio di solleciti e richieste di pagamento anche su importi prescritti e l’affermazione, nelle comunicazioni agli utenti, che “gli interessi moratori non sono soggetti a prescrizione”, in contrasto con la normativa.
Secondo Adiconsum, queste violazioni hanno portato molti utenti a pagare importi non dovuti o a rinunciare ad esercitare il proprio diritto alla prescrizione.
L’associazione sottolinea anche che la riduzione della sanzione non attenua la gravità delle condotte: “È un segnale forte – ribadisce Vargiu – che conferma come simili comportamenti abbiano un costo elevato per le aziende che non rispettano i diritti dei consumatori”.
Adiconsum invita i cittadini a controllare con attenzione le proprie bollette, sia recenti che pregresse, e a rivolgersi agli sportelli dell’associazione in caso di dubbi o problemi.