LE FORZE ARMATE IN PIAZZA CHIEDONO STIPENDI, PENSIONI, STRUTTURE ADEGUATE AL GOVERNO
Giannina Puddu, 14 luglio 2026.
Lo stipendio netto mensile di un carabiniere è compreso nel range 1.350/2.500 euro mese e, completato il ciclo dell'onorato servizio, viene mandato in pensione con circa il 70/80% dell'ultimo stipendio in funzione degli anni di contributi maturati e del sistema di calcolo applicato (contributivo/retributivo).
Questi miseri importi, a fronte di quanto richiesto in termini di prestazioni alla categoria, suonano come un insulto, come grave mancanza di rispetto e assenza di gratitudine statale.
Perchè, la "Gratitudine" non si riconosce a chiacchiere impastate di retorica nei grandi appuntamenti celebrativi, ma con soldi che consentano un tenore di vita dignitoso.
Su carabinieri.it si può leggere quali siano le "Funzioni" pretese dallo Stato dai Carabinieri:
Di fatto, con i provvedimenti del 2000 e del 2010 sono state consolidate in atti normativi le funzioni storicamente svolte dall’Arma (difesa, polizia di sicurezza, polizia giudiziaria, protezione civile)(2).
L’Arma:
- quale Forza armata assicura lo svolgimento di una pluralità di compiti: dal concorso alla difesa della Patria, alla partecipazione alle missioni di mantenimento e ripristino della pace e della sicurezza internazionale, alla vigilanza e sicurezza di tutte le sedi diplomatiche e consolari italiane all’estero;
- quale Forza di polizia a competenza generale e in servizio permanente di pubblica sicurezza, invece, è impegnata nello svolgimento di tutte le attività a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica: dal controllo del territorio, ai servizi di ordine pubblico, alla tutela degli interessi diffusi della collettività, cui sono dedicati reparti specializzati.
In casi di pubbliche calamità, inoltre, l’Arma provvede ad assicurare la continuità del servizio d’istituto e concorre alla tutela del bene della collettività (l’Arma è struttura operativa nazionale di protezione civile)(3).
Tra i suoi compiti militari figurano anche l’esercizio delle funzioni di polizia giudiziaria militare e, in via esclusiva, di polizia militare per le forze armate italiane.
Tutte queste attività implicano rischi costanti per la salute e la vita di queste persone che, lo "Stato", riconosce con stipendi da fame.
Secondo l'IA, i redditi riconosciuti agli equivalenti carabinieri italiani in area UE sarebbero i seguenti:
- Danimarca: Fino a $4.800 - $5.700
- Germania: Circa $3.500 - $4.200 (i poliziotti in Germania guadagnano cifre molto buone, ma pagano tasse alte)
- Lussemburgo: Circa $3.500 - $4.200
- Belgio: Circa $3.500 - $4.200
- Paesi Bassi: Circa $3.500 - $3.900
- Irlanda: Circa $3.200 - $3.600
- Francia: Circa $3.000 - $3.400
- Austria: Circa $2.900 - $3.300
- Italia: Circa $1.350 - $1.500 netti per un carabiniere semplice (la cifra sale a $2.300 o più con gli scatti di anzianità o per gli ufficiali).
- Spagna: Circa $1.300 - $1.500
- Portogallo: Circa $1.200 - $1.400
- Croazia e Polonia: Circa $900 - $1.100
- Romania e Ungheria: Circa $800 - $1.000
- Bulgaria: Circa $600 - $700
E' la prima volta, nella storia d'Italia, che le sigle sindacali dei Comparti Difesa e Sicurezza scendono in piazza per rivendicare i diritti della categoria e, stringendo, è questione di scarsità di soldi, sia in funzione che in pensione...
Sul sito di NSC (Nuovo Sindacato Carabinieri) si può leggere il comunicato che segue:po

