Chi usa il mobile banking va meno in rosso ed é più consapevole dei propri risparmi

Da una ricerca condotta da Ing Direct emerge che i risparmiatori che utilizzano il mobile banking ne vengono influenzati positivamente: ·         Hanno maggiore controllo del loro denaro ·         Intensificano il rapporto con la banca ·         Hanno meno conti in rosso e sono più puntuali nel pagamento delle utenze

Chi usa il mobile banking va meno in rosso ed é più consapevole dei propri risparmi

 

Inoltre i social media sembrano avere un peso sempre maggiore anche nell’influenzare i risparmiatori nelle decisioni di investimento.

Dall’indagine molto accurata svolta da Ing Direct su il mobile banking, social media e Financial behaviour, che è stata effettuata in 12 Paesi su un campione di 11 mila individui, emerge che il 23% degli italiani, quota poco al di sotto della media europea, utilizza  il mobile banking, un altro 7% di utilizzatori potrebbe aggiungersi  nei prossimi 6 mesi, molti sono infatti coloro che si dicono propensi ad iniziare con questa tipologia di servizio più lontana dai canali tradizionali.

Damiano Castelli, ceo di Ing Direct Italia, dice che il cliente «acquista un maggior empowerment nel gestire in perfetta autonomia i propri risparmi»

Oltre ai vari pregi evidenziati da mobile banking si punta l’attenzione anche ad un limite oggettivo che potrebbe impedire la “piena” diffusione, il 40% degli italiani non dispone di uno smartphone, e un 20% è ancora molto diffidente sulla sicurezza che il mobile banking può offrire.  

Molti utenti che utilizzano il mobile banking si dicono soddisfatti e soprattutto affermano di riuscire a risparmiare di più e di evitare situazioni di “rosso”, probabilmente le ragioni di questa maggiore consapevolezza delle proprie finanze, deriva dalla possibilità di accedere in qualsiasi momento al proprio conto corrente.

La ricerca indaga anche quanto i risparmiatori siano propensi a cercare informazioni sulla banca attraverso i social media, emerge che : Il 42% degli intervistati afferma di cercare informazioni generali sulla banca attraverso i social media (39% il dato europeo), il 38% sfrutta questo canale per esporre lamentele (32% europeo), per il 35% i social media sono utili per velocizzare i contatti con il personale della banca (31% europeo). I social media sono utilizzati dai correntisti anche per decisioni di natura finanziaria come scegliere di cambiare banca per il 29% (27% europeo), per aprire un conto per il 26% ( 25% europeo) o per cambiare la tipologia di mutuo per il 26% (22% europeo). 

Coloro che utilizzano abitualmente i social media richiedono “molto “ alle banche presenti sui canali social, ad esempio contano di ricevere puntualmente  informazioni su aspetti economici che possono essere di rilievo per le proprie `tasche`, si aspettano di interagire e dialogare con le banche, di risparmiare tempo e di ottenere consigli validi sul risparmio.

Dagli utenti più giovani, il 41%, nella fascia d’età 18-24 anni, arriva inoltre la richiesta di poter effettuare pagamenti tramite i social media.

L`unico rischio forse dell`ascesa del mobile banking e dell`internet banking potrebbe essere quella di rendere ridondanti gli sportelli bancari tradizionali creando quindi nuova disoccupazione.