«Se oggi vengono finalmente riconosciute le gravi criticità che denunciamo da anni, è doveroso ricordare che le responsabilità politiche ricadono innanzitutto su chi esercita la funzione di indirizzo e coordinamento del Corpo Forestale», affermano i segretari sindacali Ignazio Masala, Carmelo Prestileo, Gianluca Pinna e Marco Meloni.
Nel documento i sindacati riconoscono il problema della carenza di organico, ma ritengono insufficienti gli annunci relativi ai futuri concorsi. Secondo le organizzazioni sindacali, il progressivo depauperamento del personale avrebbe richiesto misure straordinarie, oltre ai normali strumenti di reclutamento.
Particolare preoccupazione viene espressa per il concorso in corso per agenti forestali. «Non sarebbe accettabile che una procedura nata per fronteggiare una gravissima carenza di personale si concluda con un numero di idonei inferiore al fabbisogno minimo previsto», sottolineano i rappresentanti dei lavoratori, evidenziando come il numero dei candidati rimasti dopo la prova scritta sia già inferiore alle aspettative iniziali.
Nella nota vengono inoltre denunciate altre criticità, tra cui mezzi considerati obsoleti, carenze nelle dotazioni tecnologiche, sedi da riqualificare e problemi logistici che inciderebbero sull’efficienza del servizio.
I sindacati contestano anche la posizione della Giunta sulla vertenza pensionistica.
«Dalle interlocuzioni con il Ministero del Lavoro è emersa una disponibilità ad avviare un dialogo istituzionale.
Ora spetta alla Regione attivare un tavolo con lo Stato per individuare una soluzione che consenta il necessario ricambio generazionale nel Corpo», sostengono.
In conclusione, le organizzazioni sindacali chiedono investimenti, organici adeguati, mezzi moderni e un maggiore riconoscimento istituzionale del ruolo svolto dal Corpo Forestale nella tutela dell’ambiente, nella protezione civile e nella lotta agli incendi boschivi.
«La Sardegna merita un Corpo Forestale forte, moderno ed efficiente.
Il personale del CFVA merita investimenti, rispetto e un’azione politica all’altezza delle responsabilità che quotidianamente si assume», concludono Masala, Prestileo, Pinna e Meloni, invitando consiglieri regionali e vertici istituzionali a visitare i reparti sul territorio per verificare direttamente le condizioni operative del Corpo.