Imprese, continuano a crescere i mancati pagamenti

In Italia continuano a crescere i mancati pagamenti. I dati 2011 rispetto al 2010, infatti, hanno fatto registrare sul mercato interno la crescita sia della frequenza (+ 42%), indicatore del numero dei mancati pagamenti, che della severità (+ 17%), analisi degli importi medi.

Il mercato Export, motore dell`economia italiana, tiene per quanto riguarda la frequenza mentre mostra qualche segnale di difficoltà sul piano della severità, in aumento del 7%. È quanto emerge da un report di  sugli andamenti dei pagamenti delle imprese italiane. Il fenomeno dei mancati pagamenti in Italia, afferma Michele Pignotti, Capo della Regione Paesi Mediterranei, Africa & Middle East di Euler Hermes e Country Manager di Euler Hermes Italia, «non riguarda solo un settore o una filiera ma è evidente nei principali settori del made in Italy ad eccezione del settore dell`Energia, che per sue caratteristiche di essenzialità nei processi industriali è l`ultimo ad essere coinvolto. 
Nel mercato export segnali positivi arrivano dall`abbigliamento, il calzaturiero e la siderurgia, che si confermano solidi nei principali mercati di sbocco come Francia, Germania e Usa». All`interno di questo scenario, prosegue Pignotti, «le imprese affrontano ulteriori difficoltà sul credito; da un lato le restrizioni legate all`accesso al credito bancario e dall`altro, prudentemente accrescono gli accantonamenti del fondo aziendale di svalutazione crediti per coprire le transazioni commerciali. Fattore competitivo per le imprese diventa quindi l`autofinanziamento -conclude-, che attraverso un corretto utilizzo del capitale circolante genererà margini di crescita per le imprese più virtuose. 
Solo un`attenta politica di risk management, potrà garantire il consolidamento del circolante e uno sviluppo aziendale sano e di lungo termine sui mercati». 
 
``