LA SAGA DELLA REGINA "NELLAMISURAINCUI" - In principio era la Favola. E vi sarà sempre. Paul Valéry - Dedicato agli eterni bambini

LA SAGA DELLA REGINA "NELLAMISURAINCUI" - In principio era la Favola. E vi sarà sempre. Paul Valéry  - Dedicato agli eterni bambini

Cagliari, 1 ottobre 2025. Di Luisa Cighetti

Introduzione di Giannina Puddu:

Luisa Cighetti è una esponente autorevole della moderna  e attuale Resistenza Sarda.

Luisa è la tipica espressione della "DonnaSarda", combattente, con il suo spazio al fronte.

Sta svolgendo il Compito della Memoria, curando il "Diario della Resistenza Sarda" che aggiorna con precisione e pazienza certosina, tenendo nota di ogni avvenimento che accade nel corso della Resistenza, giorno dopo giorno.

Questo di Luisa è un atto rivoluzionario.

Un esponente del Popolo registra la sua storia mentre la determina, in tempo reale, come il Capitano della nave che tiene il Diario di Bordo.

Nessuno, domani, potrà alterare il racconto di questa Storia, perchè Luisa l'avrà già scritta e questa è una "Scatola Nera"...

Questo "Diario della Resistenza Sarda" di Luisa Cighetti è anche e subito, una grande fonte da cui lei attinge per rielaborare parti della sua narrazione con sottile ironia che riesce perfino a divertire, nonostante tutto...

Pubblichiamo oggi La saga della regina  NellaMisuraInCui, per incoronazione conquistata grazie al tipico intercalare della Presidente della Regione Sardegna.

Premessa e testo di Luisa Cighetti:

Adesso vi racconto come è nata la saga.

Sto tenendo un diario giornaliero di quanto accade in Sardegna sul fronte della Resistenza.

Non sempre le cose sono andate come avremmo voluto, così mi è balenata l'idea di creare una storia di riscatto popolare facendone una favola.

È nata così la prima storia compiuta della regina NellaMisuraInCui riferendosi al 2 ottobre 2024, giorno della presentazione della legge Pratobello in Regione.

Poi, tenendo il diario giornaliero, a volte raccontavo i fatti in modo favolistico facendone una narrazione parallela al diario.

Gli episodi sono diventati così numerosi che è venuto il momento di raccoglierli in una saga: la saga della regina NellaMisuraInCui.

Tra parentesi mi diverte di più raccontare i fatti in modo favolistico piuttosto che tenere il diario della Resistenza giornaliero.

Spero vi divertiate così come mi sono divertita io a scrivere gli episodi. Buona lettura e buon divertimento.  

La saga della regina NellaMisuraInCui

C'era una volta la regina NellaMisuraInCui (il suo vero nome nessuno lo ricordava, tanti erano i nomi che le erano stati affibbiati) che era solita arroccarsi nel suo castello alla sola presenza dei suoi cortigiani più fedeli. La sua massima aspirazione era di essere venerata e compiaciuta. Il suo era un reame bellissimo: un'isola magica protetta da boschi secolari.

Purtroppo il reame era sotto assedio.

Un giorno ci fu una grande manifestazione di popolo davanti al suo castello.

Il popolo era pacifico, armato solo di palloncini colorati, musica e delle tante firme per presentare una legge di iniziativa popolare che avrebbe dovuto difendere il reame dall'esercito dei Faccendieri del Vento.

La regina, nonostante le suppliche, non ricevette la delegazione popolare composta di bambini, accolse solo una piccola delegazione di adulti e la fece ricevere da un suo cortigiano.

La delusione del popolo fu molta.

Ma ancora più quando, il giorno dopo, la regina emise un proclama: "Nel mio regno comando io e ho già fatto una legge in proposito ".

Intanto l'esercito dei Faccendieri del Vento gongolava.

Cosa poteva fare, a quel punto, il popolo pacifico?  

Era impotente contro le catapulte degli assedianti che intanto lanciavano pale gigantesche. Ci fu una grande assemblea popolare. Tutti proposero soluzioni, anche i bambini. Votarono tutti le varie soluzioni, compresi i bimbi. Prevalse la soluzione di entrare pacificamente nel castello che divenne la casa di tutti. Gli avvocati fecero valere la legge di iniziativa popolare, i musicisti allietarono le sale con la loro musica, i bambini ebbero un posto per disegnare, correre e giocare, gli arrostitori si scatenarono nel cortile del castello e prepararono un quantitativo industriale di maialetti arrosto per sfamare tutti.

Alla regina fu assegnato l'importante compito di preparare pane carasau per tutti spalmato di formaggio con i vermi.

Il cielo si riempì di palloncini colorati. Di fronte a questo, l'esercito nemico dovette mollare l'assedio e andarsene con le pive ( pale ) nel sacco.  

Primo episodio 
Nel regno della regina NellaMisuraInCui ne succede una al giorno.

Da qui la necessità di farne una saga: la saga della regina NellaMisuraInCui.  Da ora in poi gli avvenimenti saranno riportati nel solito modo nel diario e in modo fiabesco nella saga.  

Nel fantastico regno della regina NellaMisuraInCui un bel dì di fine ottobre cinque cortigiani, ovviamente imbeccati e rassicurati sulle prevedibili conseguenze, pensarono bene di votare contro l'ingresso nella corte d'assise della regina della legge di iniziativa popolare a cui il popolo teneva molto.

Il popolo si infuriò non poco e, tramite il bardo di Gallura, rese pubblica una lettera di disapprovazione e ludibrio verso i cinque. Come conseguenza la sera venne resa nota una lettera di risposta dei cinque cortigiani, ovviamente imbeccati e rassicurati (ma questo lo sappiamo già).  

Secondo episodio  

Nel fantastico regno della regina NellaMisuraInCui un bel dì di fine ottobre il Governatore de facto del popolo ebbe una trovata geniale: fece apporre cartelli segnaletici nel suo borgo dove compariva una scritta: "Area non idonea".

L' iniziativa ebbe un successo contagioso. Tutti i borghi fecero altrettanto.

Benché la cosa fosse solo simbolica, il palazzo della regina tremò fin dalle fondamenta.  

Terzo episodio  

Nel fantastico regno della regina NellaMisuraInCui continuavano le missive fra i bardi del popolo e i cortigiani del palazzo della regina.

Vennero riesumati anche i dinosauri di un certo Comandantini che presiedeva la corte dei cortigiani di palazzo.  

Quarto episodio  

Nel fantastico regno della regina NellaMisuraInCui a metà ottobre, e dopo 12 giorni dalla consegna, i cortigiani non avevano ancora finito di contare 10.000 firme.

A questo punto iniziò una colletta fra i popolani per comperare un pallottoliere a Comandantini.  

Quinto episodio  

Nel fantastico regno della regina NellaMisuraInCui grande attesa per la conferenza stampa dei bardi del popolo.

La conferenza si tenne un bel dì di fine ottobre nella città sede del palazzo della regina.

La presiedette il condottiero in capo nonché governatore de facto del popolo.

I cortigiani non poterono che prenderne atto.  

Sesto episodio  

Nel fantastico regno della regina NellaMisuraInCui in una serata d'inverno arrivò la notizia della decadenza della regina per via di certe cose poco regolari durante la nomina della sua corona.

Prontamente la regina convocò i suoi sodali e, dopo due settimane decise di fare ricorso.

A questo punto sorse il dubbio amletico: "Decadenza si o decadenza no?".

Tra ricorsi e controricorsi, attualmente siamo ancora qui a raccontarcela.

Settimo episodio  

Nel fantastico regno della regina NellaMisuraInCui un bel dì un gruppo di popolani particolarmente fantasiosi pensarono bene di organizzare una rappresentazione itinerante simulando la crocifissione.

Lo scopo del tour era quello di coinvolgere il maggior numero di popolani.

Partirono così dal porto dell'isola della regina per arrivare fin sotto il palazzo regale.  

Ottavo episodio  

Nel fantastico regno della regina NellaMisuraInCui un  bel dì i bardi del regno diffusero la notizia che l'imperatore capo (sempre minuscolo) di là del mare non avesse gradito la finanziaria della regina (partorita con grande travaglio dopo ben quattro mesi di ritardo).

Non era evidentemente bastato il pallottoliere regalato al Comandantini in occasione della conta delle firme della legge popolare (vedi un precedente episodio).

Insomma la regina, poverina, non ne azzeccava una che una.

Si attesero sviluppi.  

Nono episodio  

Nel fantastico regno della regina NellaMisuraInCui ne succede una al giorno, lo sappiamo.

Oggi tutti i bardi del regno sono impegnati a diffondere la fantastica notizia che la regina NellaMisuraInCui (che in questa occasione si può chiamare la regina Ovviamente) vuole un bel mix di energie per il suo regno, compreso il nucleare.

Il popolo, che già si era espresso in proposito anni fa, è sul punto di esplodere.

Altro che nucleare! Si attendono sviluppi.  

Decimo episodio  

In un precedente episodio avevamo lasciato la nostra regina alle prese con un dubbio amletico: "Decadenza sì o decadenza no?".

Orbene, giunse notizia che nel fantastico reame, e per la seconda volta, il tribunale avesse decretato la decadenza della regina.

Ma che fece la nostra eroina? Semplicemente fece spallucce e se ne andò a presenziare in pubblica piazza con un ex avvocato dislessico (solo in un regno fantastico può esistere un avvocato affetto da dislessia).

Il popolo era sempre più arrabbiato, si attesero sviluppi.

Undicesimo episodio  

Un bel dì di una calda e assolata estate, il popolo si riunì e decise di organizzare una marcia di protesta e di denuncia della tragica situazione dell'isola malgovernata dalla regina NellaMisuraInCui (che proprio non se ne voleva andare, nonostante il Tribunale avesse decretato la sua decadenza).

Il popolo studiò il percorso e la marcia iniziò all'alba di un bel dì del mese più caldo dell'anno.

La marcia durò giorni e giorni, mettendo a dura prova i coraggiosi marciatori.

Attraversò vallate, campagne assolate, paesini isolati, boschi e sentieri di montagna.

Durante la marcia, a cui piano piano, si unirono altri intrepidi, si fecero nuove conoscenze, ci si aiutò a vicenda a superare le avversità, fu un momento corale di partecipazione e di crescita personale.

Alla regina NellaMisuraInCui, ovviamente, non gliene poteva importare di meno, arroccata come sempre nel suo castello e in tutt'altre faccende (discutibili, molto discutibili) affaccendata.

Nei paesini che attraversarono, i nostri intrepidi furono accolti per lo più con grandi ovazioni, rifocillati e ospitati. All'arrivo pattuito si erano centuplicati e a tutti fu appuntata una medaglia con la scritta EROICO 

MARCIATORE DELLA PRIMA MARCIA DI LIBERAZIONE.

Seguì una grande festa, il cui eco giunse a palazzo dove i cortigiani, tristissimi per il luogo lugubre dove vivevano, provarono grande invidia.

I bardi dell'isola riportarono la notizia per giorni e giorni, suscitando ulteriore invidia.

Il popolo, visto il successo, pensò di organizzare un'altra epica impresa tipo "La grande nuotata al di là dell'isola". Ma questa è un'altra storia.  

Dodicesimo episodio  

Mentre la nostra regina si concedeva un'immeritatissima vacanza (ma almeno non faceva danni), nel fantastico regno della regina NellaMisuraInCui, in una serata di mezza estate, un prode drappello di popolani organizzò una marcia di protesta, questa volta in riva al mare.

Si armò di un simbolico striscione che riportava la scritta FERMIAMO L'INVASIONE e di effetti speciali come dei bengala potenti a luce rossa.

Strada facendo lo striscione venne invertito, non si sa bene come, e la scritta diventò L'INVASIONE FERMIAMO.

Poco male, nell'isola è solito postporre il verbo.

Il nostro prode drappello giunse sulla sommità di un promontorio, venne occupata una torre per una notte e trascorse la notte contando le numerose stelle cadenti.

Ogni stella cadente un desiderio. Scacciare gli invasori armati di pale eoliche in primis, e poi a seguire il desiderio che la regina non facesse più ritorno dalla vacanza.

Anche la Potente Maga della Gallura, a distanza, ci mise lo zampino e lanciò uno dei suoi potentissimi incantesimi.

Le stelle cadenti si moltiplicarono all'inverosimile e, visto il considerevole numero di desideri espressi, non possono che realizzarsi. Vedremo gli sviluppi.  

Tredicesimo episodio  

Mentre la regina, rientrata dalle vacanze, continuava a sparare cavolate con grandi e bugiardissimi proclami, ecco che si profilò all'orizzonte una nuova minaccia per l'isola.

Questa volta il popolo dovette fronteggiare un nemico che veniva di là dal mare e aveva messo gli occhi su un placido  paesino nell'entroterra.

Avrebbe voluto  disboscarne un intero bosco e farne, al solito, terreno per le temute pale con un pericolosissimo impianto di accumulo.

La potente Maga della Gallura consultò la Maghetta della Marmilla che era bravina con la Magia Verde e le conferì parte dei suoi poteri per aiutarla in un incantesimo.

L'intero bosco venne così incantato e gli alberi secolari, all'arrivo delle ruspe, si animarono e usarono le fronde per scacciare e accecare gli invasori.

Di concerto, la potente Maga della Gallura animò un Nuraghe e ne fece un Gigante che schiacciò l'esercito invasore.

Anche questa volta l'esercito invasore fece ritorno al di là del mare con le pive nel sacco.

Dove non può il buonsenso interviene la magia. La guerre c'est la guerre!  

Quattordicesimo episodio  

Nel fantastico regno della regina NellaMisuraInCui ne succede una al giorno, lo sappiamo.

Ecco che si profilò all'orizzonte una nuova minaccia: una malattia che colpiva le mucche, felici e libere di pascolare senza conoscere la prigionia di una stalla.

Si raccontava che il morbo fosse arrivato con il vento, la fantasia galoppava. I cortigiani della regina convocarono un'assemblea. Venne intimata una vaccinazione obbligatoria alle povere mucche, i veterinari vennero minacciati di sanzioni se non vaccinavano, gli allevatori che si opponevano idem. 

A nulla valsero le proteste del popolo.

Immediatamente il popolo si riunì in una controassemblea e passò al contrattacco.

All'assemblea venne invitata la Potente Maga della Gallura che con la sua bacchetta magica e una formula magica incantò tutte le mucche dell'isola.

Il mattino seguente quando i veterinari si presentarono armati di siringhe le mucche cominciarono ad inseguire i veterinari fin sotto il castello della regina.

Il castello venne così preso d'assedio dalle mucche.

La regina e i suoi prezzolati cortigiani pensarono bene di emanare un nuovo editto dove si proclamava l'assoluta libertà delle mucche da qualsivoglia vaccino.

Le mucche tornarono a pascolare felici e libere.  

Quindicesimo episodio  

Nel regno della regina NellaMisuraInCui, un bel dì di quasi fine estate, la nostra regina decise di partecipare alla festa popolana del Redentodde.

Per l'occasione, conscia della sua impopolarità ma desiderosa di abbuffarsi di torrone e dolcetti delle bancarelle, si vestì da popolana e si mescolò alla folla.

Ma la poveretta, ahimé, al trecentesimo pezzo di torrone venne riconosciuta!

Immediatamente fu circondata e rispedita nel suo palazzo dalla folla armata di forconi.

Ecco svelato il segreto dei denti inferiori della regina: troppo torrone!  

Sedicesimo episodio  

Nel fantastico regno della regina NellaMisuraInCui, un bel dì la regina decise di sponsorizzare una festa al di là del mare, proprio nella capitale del sommo re.

Insomma, non ne poteva proprio fare a meno: era la festa del bardo che più di tutti diffondeva le sue gesta ed era invitato pure l'ex avvocato dislessico con cui ogni tanto si faceva un giro!

Ma al popolo questa trovata proprio non andò giù: quale sperpero di denaro pubblico!

Così una delegazione salpò alla volta della capitale di là dal mare per guastare la festa.

L'imbarcazione non era grande così seguirono il consiglio della Potente Maga della Gallura e si  portarono appresso un equipaggio minuscolo ma nutrito: le Janas (che all'occorrenza sapevano essere terribili).

Inutile dire che la festa neppure cominciò tanti furono i dispetti delle minuscole Janas!

Alla fine ci fu persino l'inseguimento finale del bardo, dell'ex avvocato dislessico e della regina che, non potendone più dei dispetti, si erano dati alla fuga.

Furono inseguiti fino alle imbarcazioni e durante la traversata la nave della regina fu affondata dalle Janas sempre più infervorate e divertite dai dispetti.

La regina, naufraga, venne recuperata da un gommone e, non riconosciuta, fu spedita in un cpr a Lampedusa.

La cosa fu piuttosto comica e tutti i bardi, di qua e di là dal mare, ebbero un bel po' di lavoro per molto tempo.  

Continua...  Le immagini sono generate dalla IA, alcune sono foto modificate sempre dalla IA. La maggior parte sono mie, alcune sono di amici (Mariano, Franca, Sammy) che ringrazio. Sono volutamente surreali, così come è surreale la saga.  

Ma nelle favole, e questo è il bello delle favole, non c'è limite alla fantasia! 

Continua...