In Sardegna, i ricercatori precari sarebbero circa trenta su un organico di 150.
Secondo il movimento dei Precari Uniti, il fenomeno interessa oltre 3 mila lavoratrici e lavoratori a livello nazionale, pari a circa un terzo dell’organico complessivo del Cnr.
Molti hanno già concluso il proprio contratto, mentre altri si avvicinano alla scadenza senza certezze sul futuro professionale.
(NDR: si investe per un futuro di Morti e si disinveste per un futuro di Scienziati... Grande "affare" per l'Italia!)
I promotori ricordano che diversi Consigli regionali e comunali hanno approvato nei mesi scorsi atti a sostegno della stabilizzazione del personale, sottolineando come la questione riguardi non solo l’occupazione ma anche la continuità dei progetti scientifici e la valorizzazione delle competenze costruite grazie agli investimenti pubblici, compresi quelli del Pnrr.
I Precari Uniti giudicano positivamente i progressi nell’applicazione dell’articolo 20 del decreto legislativo 75/2017, la cosiddetta Legge Madia, ma evidenziano che le stabilizzazioni hanno finora interessato soltanto 185 lavoratori sui 691 aventi diritto, lasciando ancora esclusa una parte significativa del personale idoneo.
Tra i ricercatori coinvolti vi sono professionisti con anni di esperienza maturata nel Cnr, nelle università e negli enti di ricerca italiani, oltre a studiosi rientrati dall’estero grazie ai finanziamenti del Pnrr e oggi nuovamente alle prese con l’incertezza occupazionale.
Una situazione che, secondo gli organizzatori, rischia di alimentare ulteriormente la fuga di competenze altamente qualificate.
Durante il flash mob sono state allestite installazioni simboliche con manichini e fantocci raffiguranti ricercatori precari, accompagnati da cartelli e immagini che richiamano il tema della precarietà e della conclusione dei finanziamenti straordinari del PNRR senza adeguate prospettive di continuità lavorativa.
“Quando un ricercatore lascia il sistema” spiegano i Precari Uniti, “non si perde soltanto un posto di lavoro, ma anche un patrimonio di competenze, esperienza e investimenti pubblici costruiti negli anni”.