ALESSANDRO SORGIA LASCIA LA "LEGA". LA NUOVA SPERANZA PER IL GOVERNO DELLA SARDEGNA?

ALESSANDRO SORGIA LASCIA LA "LEGA". LA NUOVA SPERANZA PER IL GOVERNO DELLA SARDEGNA?
Il Consigliere Alessandro Sorgia

Giannina Puddu, 21 agosto 2025.

Essere all'opposizione nel Consiglio della Regione Sarda ma, avendo alle spalle la potenza di uno storico partito al governo della Nazione, è utile e dovrebbe esserlo nei momenti politici cruciali.

Questa "utilità" ha perso la sua occasione, pur essendo le forze in campo (regionale e statale) in una teorica contrapposizione dialettica.

Assistiamo, in Sardegna, ad una mera simulazione dell'opposizione che dovrebbe appartenere ai due schieramenti politici, destra-sinistra, che si palesano, invece, come mani che appartengono allo stesso corpo e rispondono alla stessa mente, realizzando lo stesso disegno.

Il disegno è quello che vuole ridefinire i lineamenti del volto di questa Terra, sfregiandola con tratti di penna stesi con barbarie, con arroganza, con ignoranza perchè l' "ignoranza" - che si pone al polo opposto rispetto alla "conoscenza" - è quella che rimanda al "Non dare le perle ai porci!" (Parole di Cristo - dal Vangelo secondo Matteo).

Riadattato: non far gestire, da chi non sia adeguato, la Sardegna,  Patrimonio dell'Umanità e di questo pianeta!

Il Consigliere Alessandro Sorgia si è trovato ad agire in una condizione che si è rivelata insopportabile, per lui, tra non-adeguati, a livello locale e centrale.

Ha lavorato, fin qui, al cospetto di una maggioranza di governo della regione che sta dimostrando la sua fragilità e la sua incapacità di difendere e tutelare il territorio e chi lo abita; ha dovuto prendere atto del fatto che il vertice del suo Partito di appartenenza, la Lega di Matteo Salvini, è totalmente insensibile alla Questione Sarda, non si oppone alle politiche di Adolfo Urso che vuole fabbricare pale eoliche al Porto di Oristano, non si oppone all'approvazione dei progetti eolici e fotovoltaici da parte di Pichetto Fratin che calano da Roma, calpestando la volontà del Popolo sardo e la Sardegna.

La Lega ha deluso, profondamente e nei fatti, Alessandro Sorgia.

Quindi, ha scelto il passo più difficile e scomodo per lui, coerente con la sua volontà di proteggere la Sardegna da questi assalti barbari.

Perfetta anche la sua decisione di stare al suo posto, in Consiglio regionale, rispettando la volontà espressa da 2717 sardi che, in Sardegna, pesano più di un Salvini.

Quest'azione di Sorgia lo colloca in una posizione politica alta, che sovrasta tutto il Consiglio Regionale,  che ci fa sognare all'ipotesi della sua futura Presidenza.

Speriamo che si candidi alla prima occasione, scegliendo in modo maniacale i suoi compagni di battaglia, uomini e donne. Perchè, come Sorgia ha imparato bene,  la finzione regna tra i potenziali "candidati" e la Sardegna ha bisogno solo di persone serie che intendano far valere le sue ragioni e vincere le sue battaglie di difesa, perchè quest'isola non attacca nessuno, deve solo e troppo spesso difendersi, escludendo dal campo ex ante,  i quaquaraquà che strillano in campagna elettorale e si smentiscono in modo spudorato quanto piantano il culo in poltrona. 

In Sardegna, è tempo di "Pulizie" radicali.

L'azione di Sorgia ha fatto suonare il campanello d'inizio. Per estirpare, definitivamente, la pletora di acari che si sono insediati ovunque, per sgovernare questa Terra, curando solo i loro miseri interessi privati, candidandosi all'inferno perenne per avere violato la sacralità di questa Terra.

Il 18 agosto u.s., il Consigliere della Regione Sardegna, Alessandro Sorgia, ha diffuso il Comunicato Stampa che segue nella sua versione integrale e che spiega le ragioni della sua scelta:
*Il consigliere regionale Alessandro Sorgia annuncia la propria autosospensione dalla Lega*
«La decisione – dichiara Sorgia – è il risultato di una riflessione personale e politica attenta e approfondita, maturata nel corso di un lungo periodo e rafforzata da eventi recenti. 
In questi 18 mesi di legislatura ho spesso avvertito una certa estraneità all'interno del partito, nonostante l'impegno costante e la coerenza dimostrata nel mio lavoro istituzionale.
Questa decisione, seppur presa ora, è il frutto di un processo graduale e ponderato, determinata con pieno senso di responsabilità nell'interesse dell’attività politica
La scelta del consigliere è motivata soprattutto dalla crescente distanza rispetto alle modalità con cui vengono prese decisioni politiche fondamentali per la Sardegna e dalla mancanza di coinvolgimento e confronto, oltre alla quasi totale indifferenza da parte dei vertici del partito nei confronti della sua azione politica, in particolare la battaglia contro la speculazione energetica.
Sorgia conferma il proprio impegno all'interno del Consiglio regionale, dove intende proseguire con piena autonomia di giudizio, continuando a rappresentare con serietà e determinazione le istanze dei cittadini e del territorio.
«Rimango a disposizione della comunità – conclude Sorgia – e aperto al dialogo con chiunque voglia contribuire a un confronto costruttivo per il futuro della Sardegna e della nostra politica regionale.  
Desidero ringraziare in modo sincero e sentito per il lavoro svolto l'ex commissario regionale Michele Pais e l'attuale coordinatore regionale Michele Ennas al quale auguro ogni successo nel delicato compito che ha assunto e che, sono certo, affronterà con grande impegno e dedizione. 
Ringrazio inoltre tutte le persone che hanno sostenuto e continuano a sostenere il mio percorso politico e rinnovo l'invito a promuovere un dialogo sempre orientato al bene della comunità e alla crescita della politica regionale.
Auguro alla Lega e alla Sardegna un futuro di crescita e unità.»