ASML: l’Europa possiede l’azienda più strategica del mondo?

ASML: l’Europa possiede l’azienda più strategica del mondo?
Alexis Bienvenu, Fund Manager di La Financière de l’Échiquier.

Milano, 15 lugglio 2026.  Di Alexis Bienvenu, Fund Manager di La Financière de l’Échiquier (redatto il 9 luglio 2026).

Tra i protagonisti della rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale troviamo Nvidia per i processori, SK Hynix Samsung per le memorie, TSMC per la produzione di chip.

Eppure, un’azienda fondamentale da cui tutti dipendono si nasconde dietro a questi colossi, un’azienda – chi l’avrebbe mai detto? – europea: ASML.

Con una capitalizzazione di mercato stimata, secondo il consenso di Bloomberg, a 50 volte circa l’utile per azione previsto nel 2026, è annoverata tra i titoli europei più costosi.

Il suo rialzo del 130% circa su base annua (all’8 luglio) la colloca al vertice delle capitalizzazioni europee, con un valore attuale di circa 600 miliardi di euro. Ancorché sia molto indietro rispetto ai colossi statunitensi vanta un ampio anticipo nei confronti del resto del mercato azionario europeo.

A spiegare questo fatto prodigioso è soprattutto la posizione unica al mondo di ASML.

In effetti, mentre i giganti persino del digitale si fanno concorrenza, ASML ha acquisito un vantaggio tecnologico tale da non avere alcun concorrente per i suoi prodotti di punta.

La sua attività, infatti, non è delle più semplici: produce le macchine litografiche utilizzate per la fabbricazione di chip elettronici impiegando, a tal fine, una tecnologia all’avanguardia: l’Extreme Ultraviolet (EUV).

Ora, produrre questo tipo di radiazione è un exploit vero e proprio: microgocce di stagno colpite da un laser creano un plasma che raggiunge brevemente una temperatura superiore a quella della superficie solare.

Questa luce consente poi di incidere i componenti elettronici più sofisticati al mondo.

Senza ASML non esisterebbero né i chip Nvidia di ultima generazione, né la produzione avanzata presso TSMC, SamsungIntel.

La cosa più sorprendente è che ASML non era destinata a dominare questo mercato.

Joint venture fondata nel 1984 tra Philips e ASM International, era solo un outsider di fronte ai giganti giapponesi Nikon e Canon.

Gli olandesi hanno tuttavia fatto una scommessa colossale: investire per quasi vent’anni nell’EUV nonostante le difficoltà e i costi giganteschi.

Quando la tecnologia è finalmente arrivata a maturità, il vantaggio di ASML è diventato praticamente impossibile da colmare.

Nikon e Canon non sono mai riuscite a rientrare in gara.

A dir il vero, questo successo non è solo olandese, bensì europeo.

Le ottiche ultraprecise provengono principalmente dalla tedesca Zeiss, i laser ad alta potenza dalla tedesca Trumpf, mentre una fitta rete di subappaltatori è distribuita tra Paesi Bassi, Germania, Belgio e Francia.

La cooperazione industriale tra le imprese europee ha permesso di realizzare una delle tecnologie più complesse mai sviluppate.

Inoltre, il successo di ASML non si limita alle macchine nuove. Una parte significativa delle sue apparecchiature rimane in produzione per decenni.

Il gruppo genera così un flusso di ricavi ricorrenti dalla manutenzione, dai pezzi di ricambio e dall’ammodernamento di un parco installato unico nel settore.

Ma la storia non finisce qui.

ASML sta già preparando la prossima generazione di apparecchiature con le cosiddette macchine «High-NA EUV».

Estremamente costose – quasi 400 milioni di euro l’una, ovvero più di un moderno aereo di linea – rafforzeranno ulteriormente il suo dominio.

Questo predominio non è certamente privo di rischi: il mercato dei semiconduttori potrebbe subire un rallentamento, Taiwan potrebbe subire un attacco che indebolirebbe TSMC oppure la Cina potrebbe recuperare il suo ritardo tecnologico nel settore.

In ogni caso però, il vantaggio di ASML non verrebbe messo in discussione per molti anni ancora.

In un momento in cui l’Europa potrebbe sembrare esclusa dalla gara nel digitale, dietro agli Stati Uniti, Cina e Corea, ASML - specialista della luce - rappresenta un brillante controesempio: nessuna rivoluzione digitale è possibile senza questa stella europea.