Fed e SNB: nessuna sorpresa sui tassi, ma prospettive differenti

Fed e SNB: nessuna sorpresa sui tassi, ma prospettive differenti
Roger Rüegg, Head of Multi-Asset Solutions, Zkb/Swisscanto

Milano, 18 giugno 2026. Di Roger Rüegg, Head of Multi-Asset Solution Zkb/Swisscanto.  

Come previsto, la Federal Reserve ha lasciato invariato il tasso di riferimento nell'intervallo compreso tra il 3,5% e il 3,75%, con una decisione presa all'unanimità.

Il nuovo presidente Kevin Warsh si è trovato fin da subito ad affrontare forti pressioni nel suo primo meeting alla guida della Fed. L'amministrazione statunitense continua infatti a spingere per un taglio dei tassi, ma la solidità dell'economia e un'inflazione ancora elevata non lasciano spazio, almeno per il momento, a un allentamento della politica monetaria.

Un elemento interessante emerso dalle nuove proiezioni è che 9 dei 18 membri del FOMC prevedono un rialzo dei tassi nel 2026, mentre i tagli dovrebbero riprendere già nel 2027. Si tratta di un orientamento più restrittivo (hawkish) di quanto il mercato si aspettasse, motivo per cui il dollaro si è leggermente rafforzato dopo la riunione.

Anche la previsione d'inflazione per il core PCE, rivista al 3,3%, è risultata significativamente più elevata rispetto alle stime precedenti. Di conseguenza, sono aumentati anche i rendimenti dei Treasury, mentre gli asset più rischiosi hanno mostrato maggiore debolezza.

Continuiamo tuttavia a ritenere che il tasso di riferimento resterà invariato fino alla fine dell'anno, senza ulteriori rialzi. Ci aspettiamo quindi che le attuali aspettative di mercato vengano progressivamente riassorbite, favorendo un indebolimento del dollaro e un calo dei rendimenti obbligazionari.

Banca nazionale svizzera (BNS)

Nessuna sorpresa dalla Banca nazionale svizzera (BNS), che ha lasciato invariato il tasso di riferimento allo 0%, in linea con le attese.

L'istituto ha ribadito di essere pronto a intervenire sul mercato valutario qualora il franco svizzero dovesse apprezzarsi in modo significativo. La previsione d'inflazione per il 2026 è stata lievemente rivista al rialzo, dallo 0,5% allo 0,6%. L'inflazione resta quindi estremamente contenuta nel confronto internazionale, riducendo sensibilmente la pressione per un rialzo dei tassi rispetto, ad esempio, all'area euro.

Continuiamo ad aspettarci che la SNB mantenga invariati i tassi d'interesse nel prossimo futuro. Anche il mercato sembra ormai condividere questa visione, avendo sostanzialmente eliminato dalle quotazioni le aspettative di futuri rialzi.

La Svizzera continua quindi a rappresentare un'isola di bassi tassi d'interesse. Per questo motivo manteniamo un marcato sottopeso sulle obbligazioni denominate in franchi svizzeri, privilegiando invece la duration sui mercati esteri. Allo stesso tempo, nonostante i tassi contenuti, riteniamo che il franco svizzero continuerà a beneficiare della sua forza strutturale e non prevediamo un suo ulteriore indebolimento.