IN CORSICA, FUNZIONANTI 3 "PARCHI" EOLICI. LA MAPPATURA IN SARDEGNA....

IN CORSICA, FUNZIONANTI 3 "PARCHI" EOLICI. LA MAPPATURA IN SARDEGNA....

Giannina Puddu, 18 marzo 2024.

Un dovere morale: salvare la casa di tutti i sardi.

Così aveva scritto Sergio Zuncheddu nel suo appassionato pezzo del 13 marzo 2022 per L'Unione Sarda dal titolo La Casa della Famiglia Sarda.

Sviluppando il suo discorso, aveva anticipato l'assalto energetico speculativo che stiamo osservando in questi mesi, mentre raggiunge il suo picco con circa 700 richieste di autorizzazione impilate sulle scrivanie dei sindaci, in ogni angolo di Sardegna.

.... A questo disastro si aggiungono ampie porzioni di paesaggio deturpato da pale eoliche piantate sul profilo dolce di colline e montagne e distese immense di pannelli fotovoltaici, spalmati su campagne fertili e finte serre al solo scopo di accaparrarsi cospicui contributi pubblici. In non pochi si apprestano ora a dare l’ultimo assalto al poco che ci è rimasto, installando ancora pale eoliche e ancora pannelli fotovoltaici a terra, e a chiuderci in un recinto marino di torri di acciaio rotante...

E, a corredo del suo articolo, Zuncheddu aveva pubblicato la mappatura degli impianti in Sardegna. 

E, dal momento che si tratta della stessa acqua che piove da Bruxelles, viene da pensare, per la prossimità e per le affinità territoriali, all'altra grande isola che è la Corsica e chiedersi quanto questa si sia immolata fin qui alla "causa green", ricordando che i corsi sono, storicamente,  noti per essere difficilmente governabili...

Da ciò che si trova nel sito del Prefetto della Corsica, Direzione regionale per l'Ambiente, la Pianificazione e l'Edilizia, con aggiornamento al 24 gennaio 2024, si legge che, attualmente in Corsica, siano presenti solo 3 parchi eolici: in Balagne, il parco eolico di Calenzana con una potenza di 4 MW; a Capo Corso i due parchi Ersa-Rogliano con una potenza di 17 MW e che tutti e tre questi parchi siano attualmente in fase di rinnovamento.

Scorrendo verso il basso, si può apprezzare il ragionamento di semplice e grande buon senso che ha fermato, fin qui in Corsica, l'assedio greenista e che avremmo voluto si fosse declinato e tradotto in fatto, anche in Sardegna:

Lo sviluppo dell’energia eolica deve avvenire in una logica di ottimale integrazione paesaggistica e di basso impatto sulla biodiversità e in particolare sulla fauna selvatica.

In particolare, il principale ostacolo finora individuato per la realizzazione di progetti eolici onshore, in due delle tre grandi aree favorevoli in termini di potenziale eolico (Cap Corse e Balagne) è la questione dell'avifauna. 

Per cercare di risolvere questa difficoltà, e in conformità con le istruzioni del Ministero della Transizione Ecologica e della Coesione Territoriale del 26 maggio 2021 relative alla pianificazione territoriale e all'istruzione dei progetti eolici, DREAL ha finalizzato il lavoro tecnico sullo sviluppo di una mappa delle aree favorevole allo sviluppo dell’energia eolica onshore in Corsica.

Si tratta di una sovrapposizione di tematiche con livelli di sensibilità armonizzati a livello nazionale che integrano i dati disponibili riguardanti sei specie di rapaci ad alto valore patrimoniale elencate nell'Allegato 1 della Direttiva Europea Uccelli 2009/147/CE (Aquila reale, Falco pescatore, Cirno-Sardo Astore, Nibbio reale, Falco pellegrino e infine il Gipeto, una specie protetta in grave pericolo di estinzione, oggetto di una specifica politica di reinserimento in Corsica).

Mentre, in Sardegna (Italia...), il 24 maggio 2023, usciva l'ANSA con Eolico: allarme sindaci, 'serve azione forte contro assalto': ... "Serve una presa di posizione forte nei confronti del governo nazionale - hanno sottolineato in coro Luigi Pisci del Comitato per il Sarcidano e il sindaco di Villanovaforru Maurizio Onnis -. Sono decine i progetti presentati in Sardegna senza consultare i sindaci, le multinazionali ottengono le autorizzazioni ministeriali scavalcando i Comuni". Un fenomeno che "va governato: la Regione deve opporsi all'assalto del territorio e stilare una mappa dei siti idonei per la produzione di energia rinnovabile".

Sullo stesso sito della prefettura della Corsica si può trovare la lettera che il MINISTÈRE DE LA TRANSITION ÉNERGÉTIQUE, da Parigi il 2 giugno 2023, aveva trasmesso ai sindaci, riconoscendo a questi "il centro delle decisioni":

Signora Sindaco, Signor Sindaco,

Di fronte alla crisi climatica ed energetica, la road map assegnatami dal Presidente della Repubblica e dal Primo Ministro è chiara: raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050 e fare della Francia il  primo grande paese industriale del mondo ad abbandonare i combustibili fossili.

Per raggiungere questo obiettivo, la strategia di transizione energetica del Governo si basa su quattro pilastri inseparabili: sobrietà ed efficienza energetica, da un lato, lo sviluppo delle energie rinnovabili e il rilancio del nucleare, dall'altro.

Voi, eletti a livello locale, siete al centro di questa strategia: siete stati in particolare i protagonisti del piano di sobrietà che ho presentato, insieme al vostro Primo Ministro, questo autunno.

Questo piano ci ha permesso di fare in tre mesi quello che il nostro Paese non aveva fatto in trent’anni: ridurre del 12% il consumo di elettricità e gas in inverno.

Questo successo è anche il vostro successo: ora dobbiamo rendere sostenibile la sobrietà energetica. Questo è tutto il senso dell’Atto 2 del Piano Sobrietà che ho presentato il 20 giugno e per il quale conto sulla vostra mobilitazione.

Accelerare la diffusione delle energie rinnovabili a breve termine è necessario anche per combattere il cambiamento climatico, garantire la sicurezza dell’approvvigionamento e ridurre le bollette energetiche delle imprese e delle famiglie.

Infatti, i nuovi reattori nucleari non saranno disponibili prima del 2035 e la necessità di elettricità necessaria per la decarbonizzazione della nostra economia, dei nostri edifici e della nostra mobilità richiede la produzione di più energie rinnovabili in tempi rapidi.

Per raggiungere questo obiettivo, desidero costruire, insieme a voi, un vero lavoro di partenariato.

Potrà contare sui nuovi strumenti offerti dalla legge di accelerazione che avevo adottato in Parlamento e che è stata promulgata il 10 marzo 2023.

Questa legge è strutturata in particolare attorno a un asse primario: la pianificazione, delegando agli enti locali il centro delle decisioni. Dobbiamo quindi costruire insieme questa pianificazione.

Conoscendo i tuoi territori, spetta a te definire le tue zone di accelerazione in cui desideri principalmente vedere realizzati i progetti.

I Comuni che definiscono le zone di accelerazione potranno beneficiare di particolari vantaggi (modulazione dei prezzi, possibilità di definire zone di espulsione, migliore valutazione dei bandi di gara)

Saremo al tuo fianco in questo esercizio di pianificazione: il referente prefettizio per le energie rinnovabili ti supporterà nella definizione delle tue zone di accelerazione, proprio come DREAL1 e DDT2.

Ho anche chiesto ad ADEME e CEREMA di mobilitare le loro reti di consulenti che sono a vostra disposizione.

A livello dipartimentale, il referente prefettizio riunirà le comunità territoriali, attorno ad una conferenza territoriale, con l'obiettivo di discutere congiuntamente le zone di accelerazione, in un quadro di pianificazione territoriale.

Il Comitato regionale per l'energia verificherà la compatibilità delle zone di accelerazione definite con il raggiungimento degli obiettivi regionali della programmazione pluriennale dell'energia. Solo dal momento in cui le zone di accelerazione saranno ritenute sufficienti gli enti locali potranno determinare le zone di esclusione.

Inoltre, stiamo implementando diversi strumenti per facilitare le vostre procedure: • Lancio di un portale cartografico per le energie rinnovabili che consente ai funzionari eletti a livello locale di visualizzare le aree adatte alle energie rinnovabili e le aree con sfide (biodiversità, monumenti storici, ecc.).

Questo portale, che migliorerà grazie al vostro feedback, mese dopo mese, è disponibile al seguente indirizzo: httos://eeoservices.ien.'fr/Dortail-cartograDhiaue-enr. Creazione di uno spazio di supporto online per ottenere risposte sulla pianificazione tramite altri eletti o team tecnici: https;//experti5esterritoires.fr/îcms/Dn-14179/fr/oortail-cartograDhique-des -renewable-energies Organizzazione a luglio di nuovi webinar sulla pianificazione delle energie rinnovabili per i funzionari eletti a livello locale. Schede riassuntive dei progetti di energia rinnovabile per gli eletti locali: httDs://librairie.ademe.fr/enereies-renouvelables-reseaux-et-stockae-e/6363enecRtes-renouvelables-reussir-la-transition-ecologiaue- from-my-territory9791Q29721779 .html

Una guida per l'attuazione della territorializzazione e della pianificazione delle energie rinnovabili sarà messa online nei prossimi giorni e messa a disposizione delle associazioni degli eletti locali.

Signora Sindaco, da fine giugno inizierà il semestre previsto dalla legge per definire le vostre zone di accelerazione.

I vostri comuni avranno tempo fino al 31 dicembre 2023 per riportare le zone allo status statale.

Vorrei tuttavia sottolineare che non si tratta di una scadenza e che sono ben consapevole che alcuni comuni saranno più avanti di altri in questo esercizio.

Questa data consentirà ai comuni più avanzati di beneficiare più rapidamente dei vantaggi legati alle zone di accelerazione.

Di fronte a queste diverse sfide, i miei team sono a vostra completa disposizione.

Non esitate a contattare in particolare il signor Steve BOSSART, consigliere eletto locale e territoriale (06.63.84.43.29, steve.bossart@climat-enereie.gou\/.fr).

Ti sto chiedendo di essere d'accordo.

Signora Sindaco, signor Sindaco, l'espressione dei miei distinti saluti.

1 Direzione Regionale dell'Ambiente, della Pianificazione e dell'Edilizia 1 Direzione Dipartimentale dei Territori

Agnès PANNIER-RUNACHER

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