JP MORGAN HA "AGEVOLATO" PER 15 ANNI I TRAFFICI SESSUALI DI EPSTEIN. SESSO, EOLICO E FOTOVOLTAICO...
Giannina Puddu, 14 settembre 2025.
"Pecunia non olet", a maggior ragione ai vertici di JP Morgan, multinazionale statunitense che ha sede a New York e che è la più grande banca al mondo con una capitalizzazione di oltre 420 miliardi di dollari.
Tutto fa brodo, soprattutto se arricchisce il brodo.
Traffici sessuali, pale eoliche, distese di pannelli fotovoltaici, tutto in pentola per fare soldi, montagne di soldi, poco importa come.
Stupri, di donne, bambini e terre si equivalgono per gravità.
In parallelo, nella stessa America, le notizie scomode emergono, sono offerte alla pubblica attenzione, anche quando urtano gli interessi di giganti del calibro di JP Morgan.
A fine settembre, il New York Times ha pubblicato l'esito di una sua inchiesta rivelando che JPMorgan Chase ha gestito l'elaborazione di oltre 1 miliardo di dollari per Jeffrey Epstein nel corso di 15 anni.
Questo sarebbe accaduto nonostante una parte della dirigenza della banca avesse espresso le sue preoccupazioni sullo status di molestatore sessuale di Epstein.
Il Times ha picchiato duro citando registri bancari interni, trascrizioni di deposizioni segrete, documenti giudiziari, dati finanziari, interviste con persone a conoscenza del rapporto di Epstein con la banca.
Dopo, JPMorgan ha affermato che il suo rapporto con Epstein era stato un errore...
Spero che, in un futuro prossimo, JP Morgan si ravveda anche per la sua aggressione alla Sardegna, dove ha coltivato e tutt'ora coltiva progetti eolici offshore e fotovoltaici, veri sfregi ambientali, culturali, economici e sociali che questa Terra non può tollerare.
La posizione decisa della presidenza Trump che ha definito le pale eoliche come "spazzatura", ovvero, per ciò che effettivamente sono, potrebbe agevolare e anticipare il ripensamento della banca.

Fonte: L'Unione Sarda - 28 aprile 2024 - Le aree interessate dai progetti di JP Morgan, con "braccio" cinese.