Lettera di un `dinosauro` della consulenza (orgoglioso di esserlo)

Tra le risposte giunte in seguito al pezzo del (presunto), promotore Fabio, Ifanews segnala lo spunto di Luciano Quatrida.

Lettera di un `dinosauro` della consulenza (orgoglioso di esserlo)

Ciao Fabio, sono uno di quei “dinosauri” della consulenza (leggasi venditori “porta a porta” anni 80’, arricchiti dai tempi in cui piazzare fondi era più facile di vedere Cicciolina a gambe aperte», così da Te definiti e capisco che Tu NON ha vissuto in prima persona quel periodo oppure lo hai vissuto male. Allo start-up di un’attività professionale tutti siamo bambini: nel divenire c’è chi diventa nano (e a mio avviso con i convincimenti espressi Tu sei nel percorso di Frate Francesco) e poi c’è chi è orgoglioso di essere cresciuto come un dinosauro.

Oggi chi è allineato ai parametri di Basilea2 ottiene il fido, chi rimane nano NO. Certo, crescere come dinosauri è impegnativo e faticoso, soprattutto in un’epoca – come gli anni ’80 – ove il profitto era considerato peccaminoso e quella parola bandita parimenti alla parola azione (avevamo il repertorio delle parole “calde” da evitare in trattativa) e l’investimento nel fondo d’investimento (azionario non si usava!) era una partecipazione societaria per far crescere l’occupazione e l’economia. WSi viveva di pane e di lite con il direttore di banca che allertava i clienti come lo stregone della tribù agita le fronde per minacciare l’ira degli dei vero i primitivi. Ma quanto mi sono divertito!
Sono tutt’oggi positivamente invidioso del manager che all’epoca mi addestrò al raggiungimento di obiettivi di vendita perché Lui negli anni ’70 aveva ricevuto dalla Mandante come premio un Patek Philippe braccialato in oro con scritto sul fondello “One Million Dollar Association” che oggi quota usato intorno ai 10•000€, mente io, arrivato nel 1981, mi sono dovuto “accontentare” di un semplice Longines braccialato in oro, che oggi usato quota poco meno di 2•000€.

C’è un filrouge che unisce la professione del dentista con quella del promotore e del consulente: tutti e tre parlano dei problemi del cliente ma il dentista ha un grande alleato, la pressione del dolore che fa agire il cliente-paziente nel senso voluto da Lui. Nella promozione e nella consulenza chi eccelle è chi riesce a far percepire al cliente lo stesso dolore del paziente e l’ansia di rifuggerne.

L’addestramento alla psicologia e tecniche di vendita l’ho appreso frequentando a mie spese corsi specializzati, ed oggi, applicato alla vendita di impianti industriali mi permette di staccare singole fatture da 50•000€ ed oltre. E l’attività di consulenza finanziaria? Una coda di software, un accessorio che mi permette di calcolare gli indici finanziari degli investimenti in impianti industriali che propongo. Che tu faccia il dentista, il promotore o il consulente sei comunque condannato a chiedergliela a 10 femmine per averne due che ti dicono “Si!, sono qui che ti aspetto”: o che ci dai dentro o che Ti `massaggi` il cervello.

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