QUANDO SI DICE "FACCIA DI CULO"! CORFU' SPACCIA COME SUA L'IMMAGINE DI CALA MARIOLU

QUANDO SI DICE "FACCIA DI CULO"! CORFU' SPACCIA COME SUA L'IMMAGINE DI CALA MARIOLU

Giannina Puddu, 24 agosto 2023.

Il tono dell'incipit, mi rendo conto, è piuttosto aggressivo.

Ma, quando l'azzardo raggiunge vette impensabili come nel caso, la delicatezza e la compostezza di un dialogo che possa aprirsi per sondare le ragioni di chi abbia commesso un tale e volgare abuso, ritengo non siano nè motivati, nè motivanti.

Su AlgheroNotizie.com, il più pacato signor Pasqualino Trubia, ha raccontato il caso eclatante con: Cala Mariolu, recentemente incoronata come il mare più bello d'Italia, si è vista sfilare il titolo e il fascino, trasportati senza permesso sulle coste di Corfù, grazie ad una foto fuorviante sull pagina Facebook "Hellenic World". Eppure, chi conosce quel lembo di costa sa benissimo che nessuna altra località potrebbe vantare tale bellezza.

Tra l'altro, lo stesso Trubia riferisce di frequenti furti di immagine a danno della Sardegna, ricordando che anche nel passato, le immagini esclusive di Cala Goloritze, Cala dei Gabbiani e Mari Ermi nel Sinis erano state rubate per rappresentare la bellezza fasulla di Creta.

Dunque, io commento sinteticamente: "cretini!" riferendomi direttamente a chi, per ostentare una falsa bellezza delle coste di Creta, ha scelto di rubare le immagini delle coste dell'isola di Sardegna spacciandole come sue.

Ritengo, inoltre, che, a fronte di questi scippi frequenti,  la Regione Sardegna dovrebbe lanciare senza indugio alcuno, comunicati ufficiali e forti per denunciare queste prassi indegne, ristabilendo l'ordine informativo e l'autentica classifica della "bellezza".

Dovrebbe anche approfondire l'opportunità di chiedere un risarcimento del danno ai Governi delle terre citate in quanto, come correttamente, ha osservato Pasqualino Trubia: In questo mondo moderno, dove tutto scorre in un click e un'immagine può girare il mondo in un secondo, si sente la mancanza di quel rispetto e quell'integrità che una volta si davano per scontati.

Gentile signor Trubia, oggi, purtroppo, il "rispetto" e l' "integrità" sono valori e atteggiamenti  in disuso; si è affermata, invece, la modalità dell'arrembaggio mediatico  che, con indecente e premeditato calcolo, intende sfruttare la velocità dell'informazione che toglie il tempo della riflessione e dell'approfondimento per cui il falso si muove e si afferma come vero.

Pertanto, a fronte di queste modalità, non ha senso aprire confronti pacati per riportare le immagini alla loro giusta appartenenza.

Serve la spranga giuridica e si chiedono i danni.

Perchè, sia a Corfù che a Creta, le locali amministrazioni non possono non sapere...

All'azione della Regione Sardegna dovrebbe unirsi il supporto attivo del nostro Governo Nazionale a Roma che dovrebbe chiedere, formalmente, che sia cessata tale spregevole consuetudine sostenendo la richiesta di risarcimento del danno.

Ognuno faccia leva sulle sue "bellezze" non appropriandosi delle bellezze sarde e sia Corfù che Creta avrebbero molto altro materiale disponibile.

E' oltremodo spiacevole che questi scippi a nostro danno arrivino proprio dagli "amici" greci...