Evasione, l’italiano è pronto alla lotta. E Milano si organizza con Torino…

Vien difficile crederlo, specie in relazione al tipico rapporto che l’opinione comune ha con il fisco, eppure ue italiani su tre sono pronti a sottoporsi a maggiori controlli per combattere l`evasione fiscale, anche sui propri conti correnti e sulle spese. Il dato emerge da una ricerca condotta dall`istituto Ispo su ``Gli italiani e le tasse`` e presentata questo pomeriggio all`Universita` Bocconi di Milano in occasione di un convegno promosso dall`Ordine dei commercialisti.

Il sondaggio evidenzia soprattutto un atteggiamento degli italiani sempre meno conciliante nei confronti di chi evade il fisco. Al punto che l`87% degli intervistati esprime un giudizio di ``condanna sociale`` nei confronti degli evasori.

In sostanza, l`atteggiamento degli italiani nei confronti delle tasse pare mutato in questi ultimi anni: il 57% le considera un contributo, anche se il 38% giudica le imposte italiane ``molto alte`` rispetto ai servizi erogati e solo il 6% e` convinto che lo Stato spenda efficacemente il denaro raccolto attraverso le imposte. Poco piu` della meta` degli italiani (il 51%), infine, mostra di accettare il cosiddetto ``patto contrattuale`` e si dichiara pronto a pagare piu` tasse in cambio di piu` servizi.

Soddisfatto il direttore dell`Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, che ha parlato di ``cambiamento culturale`` in corso in Italia dove ``l`atteggiamento dei cittadini nei confronti delle tasse e` di accettazione alla lotta all`evasione``. Questo perche` ``piano piano cambia la cultura e chi evade le tasse non e` piu` considerato un furbo ma un ladro nei confronti di tutti``. Il fattore da considerare, ha detto ancora il direttore dell`Agenzia delle Entrate, e` che ``nei momenti di crisi si sente di piu` il peso dell`imposizione, e percio` chi paga tutte le imposte ha un atteggiamento piu` negativo nei confronti di chi le tasse le evade``. Ecco perche` secondo il numero uno di Equitalia in questi anni gli italiani hanno adottato un ``atteggiamento positivo`` nei confronti del fisco.


Di sicuro un atteggiamento positivo nei confronti del fisco, dato che ciò significherebbe più soldi da poter spendere (o sperperare) l’hanno avuto i comuni di Milano e Torino. Ieri è infatti giunta notizia che Il Comune di Milano potrebbe entrare nella societa` gia` costituita dal Comune di Torino per la riscossione delle imposte. Ad aprire verso questa ipotesi e` il primo cittadino del capoluogo lombardo, Giuliano Pisapia, che a margine di un convegno in corso all`Universita` Bocconi ha spiegato che questa ``e` una delle vie che vogliamo percorrere``. Anche perche`, ha osservato Pisapia, ``a Torino c`e` stato un buon risultato nella gestione diretta da parte del Comune. E di questi tempi, ogni buco fa trincea.

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