LA RETE NAZIONALE "2CS" CHIEDE DI LEGGERE I VERBALI RELATIVI ALLE REVISIONI TRIENNALI DELLA "LEGGE LORENZIN"

LA RETE NAZIONALE "2CS" CHIEDE DI LEGGERE I VERBALI RELATIVI ALLE REVISIONI TRIENNALI DELLA "LEGGE LORENZIN"

Giannina Puddu, 17 giugno 2026.

Quelli che argomentano sostenendo che "lo dice la scienza", dovrebbero spiegare quale sia la scienza alla quale fanno riferimento o se si tratti di una "scienza" ad esclusiva  valenza nazionale...

Premesso che, tra l'altro, la scienza non esprime, in genere,  verità assolute e immutabili, ma un metodo rigoroso che corregge continuamente se stesso, rendendo le sue conclusioni universalmente applicabili ed estendibili a tutti, indipendentemente da culture o atteggiamenti politici. 

Dico questo a proposito della cosiddetta Legge Lorenzin che obbliga le famiglie italiane alla somministrazione di dosi vaccinali pediatriche che rendono l'Italia un caso raro in Area UE.

Eppure, se si trattasse di un'oggettiva evidenza scientifica che rendesse utile e non dannosa una tale quantità di vaccini somministrata ai bambini in tenerissima età, questa avrebbe un riscontro omogeneo in tutta l'Area UE e non solo...

Invece, nessun altro Stato dell'Unione Europea applica l'obbligo vaccinale seguendo lo specifico modello e la lista delle patologie della legge italiana.
La normativa italiana vigente, derivante dal Decreto-legge 73/2017 (Legge Lorenzin) e successive modifiche impone dieci vaccini obbligatori e gratuiti per i minori da 0 a 16 anni.
Nell'UE, le politiche sanitarie variano significativamente e non esiste un calendario vaccinale unico o armonizzato.
  • Circa 15 Paesi europei (tra cui Spagna, Portogallo, Austria, Danimarca e Svezia) non prevedono alcun obbligo di legge. La profilassi viene gestita attraverso raccomandazioni e forti campagne di sensibilizzazione
  • In Germania l'obbligo è limitato solo al vaccino contro il morbillo, mentre in Belgio riguarda esclusivamente la poliomielite. 
  • I Paesi con i regimi più severi o simili a quello italiano sono la Francia (con 11 vaccini obbligatori per i nati dal 2018), la Lettonia e alcune nazioni dell'Est Europa come Bulgaria, Slovacchia, Repubblica Ceca e Croazia, le quali impongono un numero elevato di vaccinazioni pediatriche (fino a 14) ma basate su formulazioni e calendari interni differenti.

Dalla sua introduzione, la Legge Lorenzin ha causato una lunga serie di critiche sommate alla grande preoccupazione dei genitori costretti a iniettare nei loro figli dosi massicce di sieri.

La regione Veneto, con Zaia, si era opposta duramente al Decreto Lorenzin sui vaccini (L. 119/2017), impugnandolo davanti alla Corte Costituzionale.

Il governatore Luca Zaia non contestava l'efficacia dei vaccini, ma l'obbligatorietà per l'accesso a scuola e l'imposizione statale che avrebbe leso l'autonomia regionale e il modello veneto basato sul consenso informato. 

La Corte Costituzionale aveva respinto il ricorso, dichiarando l'obbligo dei 10 vaccini costituzionalmente legittimo.

Nel luglio 2024, lLega aveva presentato due emendamenti al decreto sulle liste d'attesa in sanità, in discussione al Senato, chiedendo di cancellare la legge Lorenzin sull'obbligo vaccinale per i minori di 16 anni e la legge del 2022 che ha reso obbligatorio l'inserimento dei dati delle prestazioni nel Fascicolo sanitario elettronico.

Il senatore leghista Claudio Borghi, primo firmatario, aveva spiegato che il primo emendamento "chiede di abolire la legge Lorenzin e tornare al passato, eliminando l'obbligo dei dodici vaccini e ripristinandone quattro come obbligatori e otto consigliati. Siamo tra i pochi in Europa, insieme alla Francia, ad adottare una misura del genere."

La proposta non ha trovato un accordo compatto all'interno della stessa maggioranza di governo, tanto che l'emendamento non è stato più ripescato e non è diventato legge. 

Nell'agosto del 2025, con la Lega, il senatore Borghi è tornato sull'argomento, annunciando l'intenzione di presentare un nuovo disegno di legge per revisionare l'obbligo e allineare l'Italia agli standard di altri Paesi europei.

La questione è ancora aperta e la sua attualità è data dalla scadenza della revisione triennale obbligatoria dei vaccini compresi nella Legge Lorenzin, appunto...

Il 2CS (Comitato di Scopo a tutela della salute pubblica), rete nazionale di oltre 85 associazioni (ognuna con migliaia di iscritti), ha avviato un’azione di cittadinanza attiva per ottenere massima trasparenza sulle politiche sanitarie, con particolare riferimento alla revisione triennale obbligatoria dei vaccini elencati negli articoli 1-bis e 1-ter della 'Legge Lorenzin' (anti-morbillo, anti-rosolia, anti- parotite e anti-varicella).
2CS ha rivolto diverse richieste di accesso civico generalizzato (FOIA) indirizzate al Ministero della Salute e all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)
Il 2CS spiega:
Questo monitoraggio, basato sui dati epidemiologici aggiornati, è indispensabile per garantire che l'obbligo resti proporzionato e scientificamente giustificato; la sua mancata attivazione configura un'inadempienza che rende la legge potenzialmente illegittima.
Inoltre, in linea con i princìpi di buon andamento e decoro della Pubblica Amministrazione (Articolo 97 della Costituzione), pretendiamo una gestione responsabile delle risorse dello Stato: imporre e finanziare misure sanitarie senza le dovute verifiche periodiche costituisce un ingiustificato spreco di denaro pubblico a danno della collettività. 

L'iniziativa per la trasparenza Attraverso l’iniziativa "Per la trasparenza necessaria per i nostri bambini" (come illustrato nell'allegata infografica), il 2CS ha formalizzato, tramite PEC, alcune specifiche istanze di accesso agli atti per consultare dati essenziali per una corretta analisi indipendente, tra cui:

I documenti ufficiali delle verifiche passate. Vogliamo vedere i verbali, i decreti e le relazioni finali dei controlli triennali che dovevano essere fatti nel 2020 e nel 2023 (o il ink per consultarli).
Dati scientifici reali e reazioni avverse. Chiediamo i dati epidemiologici precisi e i report sui controlli dei vaccini (farmacovigilanza) usati dalla Commissione LEA per confermare l'obbligo. Non ci bastano i normali opuscoli informativi o i dati generici già presenti sui siti di AIFA e ISS.
Chiarezza sui dati reali delle Regioni. L’Anagrafe Nazionale Vaccini è partita in ritardo e i dati tra le varie Regioni non sono ancora unificati, vogliamo sapere come sipossibile ritenere affidabili e completi i dati storici sulla famosa soglia di copertura del 95%.
Trasparenza sulla scadenza di Luglio 2026. Chiediamo di sapere chi si sta occupando della nuova verifica prevista per luglio 2026 e in che modo i cittadini e le associazioni potranno visionare i dati preliminari e partecipare al confronto.

Il valore della trasparenza amministrativa
Il 2CS ha intrapreso questo percorso avvalendosi dello strumento della FOIA (Freedom of Information Act). Tale normativa garantisce a ogni cittadino il diritto di accedere a documenti e dati detenuti dalla Pubblica Amministrazione promuovendo una cultura della trasparenza in cui le decisioni pubbliche sono sostenute da informazioni accessibili e verificabili.
 
Il Comitato è attualmente in attesa di riscontro da parte delle istituzioni interpellate, nel rispetto dei tempi tecnici previsti dalla normativa vigente, che stabilisce in 30 giorni il
termine per fornire una risposta alle istanze presentate, scadenza che per la prima PEC inviata corrisponde a fine giugno.
Un'azione corale
Il 2CS, nato per garantire un futuro chiaro e trasparente per la salute pubblica, vede già la partecipazione attiva di numerosi cittadini e numerose realtà associative che hanno aderito con convinzione all'iniziativa, tra cui:
Albero della Vita
(ADV)
Arbitrium PSG
Assis
Atto Primo
CarpiConsapevoli
Carta di Siena
CNL Resistenza
Comitato Sanitario
Arezzo
Coord. Comitati
Guariti Covid
Condav
Gruppo La
Senesina
Il Comitato il
Dubbio
Il Popolo delle
Mamme
L'altra Verita'
Le Verita' Nascoste
Libera Italia
Liberi Pensatori
NO Digital Man
Resistere per
Esistere
Rinascita
Lombardia
Sa Defenza
Trilly APS
l Comitato auspica un proficuo dialogo con le istituzioni e conferma l'impegno costante nel monitorare l'evoluzione della vicenda, nell'interesse esclusivo della salute dei cittadini e nella suprema tutela dei nostri bambini e non ultimo il buon andamento e decoro della Pubblica Amministrazione e lo sperpero del pubblico denaro.
Per informazioni e approfondimenti, il 2CS è raggiungibile all'indirizzo email: comitatodiscopo2cs@gmail.com.