America Latina: gli sviluppi chiave da monitorare

America Latina: gli sviluppi chiave da monitorare
Michaël Vander Elst, Head of Emerging Markets, DPAM

Milano, 25 giugno 2026. Di Michaël Vander Elst, Head of Emerging Markets, DPAM

La crescita dell'America Latina si sta evolvendo rapidamente, trainata principalmente dalle forti esportazioni di materie prime, dalle vaste risorse naturali e da un'economia sempre più diversificata. Ciononostante, gli eventi politici potrebbero avere impatti significativi. Ecco tre sviluppi chiave da monitorare.

L'estensione dell'accordo Stati Uniti-Messico-Canada (USMCA)

La revisione dell'USMCA, avviata a marzo di quest'anno, è cruciale per il commercio nordamericano.

Al centro dei colloqui c'è l'eventuale estensione dell'accordo per altri 16 anni. Se non si raggiungerà un’intesa entro il 1° luglio, si passerà a revisioni annuali nell'ambito delle quali i negoziati potranno proseguire fino al 2036. In qualsiasi momento durante queste consultazioni annuali, fino al 2036, i paesi potranno scegliere di estendere l'accordo per ulteriori 16 anni.

Tuttavia, questo scenario introdurrebbe un'incertezza persistente.

Attualmente, la posta in gioco è la stabilità rispetto alla frammentazione del commercio nordamericano. Le discussioni ruoteranno attorno alla possibilità che la regione approfondisca l'integrazione o innalzi barriere attraverso regole più stringenti, con un potenziale aumento dei costi. È probabile che i negoziati si concentrino su aree sensibili quali le regole di origine, l'applicazione delle norme sul lavoro, l'agricoltura, l'energia e la risoluzione delle controversie. Il risultato delineerà le decisioni di investimento, le catene di approvvigionamento e il futuro del nearshoring, definendo la fase successiva dell'integrazione economica nordamericana.

Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti

Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti sono di grande rilevanza per l'America Latina, principalmente per la loro influenza su dazi, applicazione delle norme commerciali e politiche di nearshoring. Se i candidati allineati a Trump dovessero registrare scarse prestazioni, il rischio di nuovi dazi statunitensi sull'America Latina rimarrebbe basso e la politica commerciale dovrebbe mantenersi relativamente stabile.

Ciò favorirebbe il Messico, in particolare i settori manifatturiero e automobilistico, nonché i paesi andini e l'America Centrale attraverso il nearshoring. Nel complesso, la prevedibilità delle politiche sosterrebbe gli investimenti e l'integrazione delle catene di approvvigionamento regionali. In sostanza, le elezioni di metà mandato rappresentano un bivio cruciale tra prevedibilità e volatilità, con il Messico e i settori manifatturieri che si giocano la posta più alta.

Gli sviluppi politici in Argentina

Sebbene la presidenza di Milei sia stata controversa, non da ultimo per aver scavalcato l'organo legislativo argentino in varie occasioni, le prospettive del paese sono cautamente costruttive e i progressi sono reali.

Tra gli sviluppi positivi si annoverano la costituzione di un cuscinetto finanziario sostenuto da organismi multilaterali e un recente innalzamento del rating di credito, che potrebbe contribuire a stabilizzare gli spread sovrani e a migliorare le condizioni di finanziamento. I saldi fiscali sono in miglioramento e sono state attuate strategie di finanziamento proattive. Tuttavia, il mantenimento della disciplina e l'ottenimento di un sostegno esterno saranno cruciali per un miglioramento sostenuto. Inoltre, persistono rischi significativi: l'accesso al mercato è ancora limitato, l'inflazione rimane elevata e la strategia dipende fortemente da condizioni finanziarie globali favorevoli. I rischi politici in vista delle elezioni, previste per ottobre 2027, potrebbero influire sulla continuità delle politiche e sulla gestione dei cambi.

Conclusione

La politica statunitense inciderà sull'integrazione e sulla volatilità nella regione, ma l'America Latina rimane ben posizionata per una crescita a lungo termine.