GUARDATE COSA SUCCEDE A CARACOLI DOVE IMPERVERSA IL CANTIERE DI TERNA...
Giannina Puddu, 26 giugno 2026.
Comitato "Città Porto per un futuro sostenibile" sta monitorando le attività di Terna che ha aperto il cantiere per il famigerato Tyrrhenian Link per il quale ha deciso che la stazione di conversione sarà a Caracoli, nel comune di Termini Imerese (PA).
All'inizio del mese di gennaio 2026 è stata completata la posa del primo cavo sottomarino del ramo ovest.
La tratta Ovest unisce Termini Imerese (Palermo) a Quartu Sant'Elena (Cagliari).
L'elettrodotto si sviluppa per circa 480 km e, per la prima volta al mondo, raggiungerà profondità sottomarine superiori ai 2000 metri e sai che primato!
Mentre Terna opera, riferisce il comitato Città Porto per un Futuro Sostenibile riferisce che:
A Caracoli la statale si blocca anche di notte per trasporti eccezionali di Terna.
Risultato: gente in coda fino a tarda notte solo per rientrare a casa propria.
Senza scorta senza avvisi decenti, senza un piano che tenga conto di chi li ci vive.
Non è un disagio di "cantiere " che dura 3 giorni.
È una condizione permanente che ti cambia la vita.
Non puoi organizzare il lavoro non puoi avere un'ambulanza che arriva in tempo, non puoi dormire.
E mentre la città è paralizzata ,chi dovrebbe gestire il traffico è assente.
La beffa è nei 10 milioni di compensazione.
Nati per mitigare il danno a Caracoli, sono stati dirottati altrove.
Così il territorio paga due volte: prima con il cantiere, poi con i soldi che dovevano servire a riparare il danno che spariscono.
Le conseguenze sono concrete: Salute , polveri rumore stress traffico h24.
Patrimonio case che si deprezzano perché chi comprerebbe in una zona isolata e intasa?
Dignità perché sentirsi prigionieri nella propria strada non è accettabile.
Terna porta l'energia, ma l'energia può passare sulla pelle di chi vive a Caracoli senza regole senza contropartite reali.
Un'amministrazione che accetta compensazioni dirottati altrove sta dicendo ai cittadini di Caracoli che valgono meno.
Se non si mette al centro chi subisce il danno, il messaggio è semplice: qui si può passare sopra a tutto.
E una comunità che accetta questo, prima o pi smette di esistere.
Cosa chiedono i residenti di Caracoli che finora nessuno ha ascoltato?.
Un altro Comitato, il San Calogero, il 3 settembre 2024 aveva presentato altra denuncia di violazione del patrimonio archeologico-storico locale:
“Durante la realizzazione delle stazioni di conversione elettrica, – scrive il comitato – a servizio dei due rami del collegamento elettrico sottomarino del “Tyrrhenian Link” in Contrada Caracoli a Termini Imerese è stato intercettato, nel cantiere della Terna, un tratto interrato dell’acquedotto Cornelio, costruito in opera cementizia e datato tra la fine del II e agli inizi del I sec. a. C, che portava l’acqua da sorgenti poste a 8 km dalla città: forse il più grande di tutta la Sicilia.
Il suo ritrovamento venne presentato alla stampa con grande enfasi insieme a innovativi percorsi di salvaguardia e valorizzazione. E, con la benedizione di illustri studiosi, venne previsto, non si capisce il motivo, la rimozione e il trasferimento in un altro sito.
Ma da allora del tempo è trascorso e la domanda nasce spontanea: che fine ha fatto l’acquedotto di Contrada Caracoli? Semplice: distrutto.
Questa notizia, che evito di commentare perchè la rabbia che scatena è ingestibile, era stata data da Esperonews.it.