2CS CHIEDE, CON APPOSITA DIFFIDA, LA DOCUMENTAZIONE COMPLETA AL MINISTERO DELLA SALUTE

2CS CHIEDE, CON APPOSITA DIFFIDA, LA DOCUMENTAZIONE COMPLETA AL MINISTERO DELLA SALUTE

Giannina Puddu, 10 settembre 2026.

Quelli che non si arrendono, quelli che non si accontentano di raggiungere solo una parte dell'obiettivo fissato, quando agiscono per il "Bene pubblico", possono raggiungere risultati di  valore pubblico.

E, nel caso, si tratta della Salute pubblica, ovvero del Patrimonio pubblico più grande.

Come già riferito in articoli precedenti,  il Comitato di Scopo 2CS è una rete e un coordinamento di scopo a carattere  nazionale (e con vocazione internazionale in via di sviluppo) nato  per unire forze, competenze e realtà  associative con un obiettivo comune: la tutela della salute pubblica, la salvaguardia dei diritti  costituzionalmente garantiti e l'impegno per una Pubblica Amministrazione trasparente, rigorosa  e al servizio del cittadino.  

Il 2CS, al quale aderiscono oltre 100 gruppi uniti in diverse forme giuridiche, da Roma, l'8 settembre ha depositato una formale istanza e diffida indirizzata al  Ministero della Salute e trasmessa per conoscenza anche alle Regioni e alle Aziende Sanitarie Locali interessate. 

La nuova azione si è resa necessaria a causa della parziale documentazione acquisita attraverso gli accessi agli atti effettuati nei mesi trascorsi.

Dal materiale disponibile non è possibile, secondo 2CS,  individuare con sufficiente chiarezza gli atti conclusivi e gli elementi istruttori relativi alle  verifiche effettuate negli anni di riferimento, né eventuali relazioni trasmesse alle Camere ex art.  1, comma 1-ter, con conseguente difficoltà per cittadini e associazioni di comprendere il  percorso valutativo seguito rendendo illegittima la firma del “Consenso Informato”. 

Spiega 2CS:

L'iniziativa nasce dall'esigenza di garantire piena trasparenza sull'attuazione dell'art. 1, comma  1-ter, del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, convertito nella legge 31 luglio 2017, n. 119, che  prevede una verifica periodica delle vaccinazioni indicate dal comma 1-bis sulla base dei dati  epidemiologici, delle coperture vaccinali e degli elementi di farmacovigilanza disponibili. 

Mesi di richieste FOIA e accessi agli atti
 
A partire dal mese di maggio 2026, numerose associazioni e comitati oggi aderenti al Comitato  2CS hanno presentato una serie di istanze di accesso civico generalizzato (FOIA) al Ministero della Salute e all'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), con l'obiettivo di acquisire gli atti e la  documentazione alla base delle verifiche previste dalla normativa. 

Le richieste hanno riguardato, tra l'altro: 

 Verbali e atti delle verifiche triennali; 
 Eventuali relazioni trasmesse alle Camere; 
 Dati e report di farmacovigilanza; 
 Dati sulle coperture vaccinali; 
 Documentazione relativa all'Anagrafe Vaccinale Nazionale; 
 Documenti tecnici e istruttori utilizzati nelle valutazioni amministrative. 

Secondo il Comitato, i riscontri ricevuti non hanno consentito di individuare con chiarezza tutti  gli atti, i dati e gli elementi istruttori effettivamente utilizzati nell'ambito delle verifiche previste  dalla normativa. 

Verifica triennale: la risposta del Ministero della Salute
 
Dal riscontro formale reso dal Ministero della Salute con prot. n. 0005002-19/06/2026-DPRES- MDS-P, emerge espressamente il differimento della revisione prevista dalla legge, con la  seguente motivazione formale: 
"Infine, con riferimento al punto sub 4, si riporta di seguito il link relativo all’intesa tra il Governo, le  Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, con la quale si è provveduto a prorogare la  validità del Piano nazionale della prevenzione vaccinale 2023-2025, per un anno, così rinviando la  revisione di cui alla richiesta sub 4: 
https://www.statoregioni.it/it/conferenza-stato-regioni/sedute-2025/seduta-del-18-dicembre-2025/atti-del-18-dicembre-2025/repertorio-atto-n-243csr/"

Farmacovigilanza: la risposta ufficiale dell'AIFA per il 2024 e il 2025
 
A seguito di specifica richiesta FOIA, l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) – con riscontro prot.  n. 0105607 del 3 agosto 2026 – ha comunicato che la documentazione pubblica disponibile si  ferma al 2023, dichiarando testualmente: 
"Quanto ai rapporti relativi alle annualità 2024 e 2025, si rappresenta che gli stessi sono in corso di  definizione e verranno pubblicati, al pari dei precedenti, sul sito istituzionale dell’Agenzia."
 
Di conseguenza, non risultano ancora pubblicamente disponibili i più recenti elementi di 
farmacovigilanza, degli eventi avversi gravi e riconosciuti causali  e gli aggiornamenti tecnico-scientifici relativi al periodo considerato. 

Tali informazioni assumono inoltre rilievo ai fini della  piena conoscibilità degli elementi necessari all'espressione di un consenso informato libero e  consapevole, nel rispetto dei principi di autodeterminazione riconosciuti dall'ordinamento  nazionale ed europeo. 

Trasparenza, corretta amministrazione e rispetto dell'Articolo 97 della  Costituzione.

L'art. 97 della Costituzione impone alla Pubblica Amministrazione il rispetto dei principi di buon andamento, imparzialità, ragionevolezza, proporzionalità e trasparenza.

In virtù di tali principi, l'Amministrazione è tenuta ad assicurare che l'esercizio del potere pubblico e ogni provvedimento che incide sui diritti dei cittadini e dei minori siano fondati su dati completi, verificabili, aggiornati  e correttamente validati, evitando che ritardi istruttori o carenze informative dell'amministrazione  centrale possano determinare effetti pregiudizievoli per le famiglie. 
 
La richiesta del Comitato 2CS
 
Attraverso la diffida depositata, il Comitato chiede al Ministero della Salute di: 

 Formalizzare e rendere conoscibili gli esiti della verifica prevista dall'art. 1, comma 1-ter; 
 Rendere disponibili gli atti e gli elementi istruttori utilizzati nelle valutazioni effettuate; 
 Chiarire quali dati epidemiologici, di copertura vaccinale e di farmacovigilanza siano stati  effettivamente acquisiti e valutati; 
 Rendere disponibili i rapporti di farmacovigilanza relativi alle annualità 2024 e 2025 oppure  chiarire quali dati siano stati utilizzati nelle more della loro pubblicazione; 
 Adottare un'apposita direttiva, nota di indirizzo o atto amministrativo di coordinamento affinché  le procedure applicative rivolte a Regioni, ASL e scuole siano fondate su dati completi,  aggiornati, verificabili e correttamente validati, nel pieno rispetto dei principi di legalità e  proporzionalità. La loro mancata disponibilità e conoscibilità assume particolare rilevanza con  riferimento ai procedimenti che possono  incidere sull'accesso dei minori ai servizi  educativi per l'infanzia, rendendo necessario che ogni eventuale provvedimento sia 
preceduto da una verifica completa e da un'istruttoria adeguata, trasparente e pienamente verificabile.