Borore, via libera alla centrale di batterie da 55 MW: “Dov’è la Regione?”
Cagliari, 22 ottobre 2026. Di Elia Sanna
“Come Comitato Coro e bentu vogliamo dirlo con forza: non si può parlare del nostro patrimonio archeologico facendo finta che non esista un problema enorme, che rischia di comprometterlo in maniera irreversibile.
I nostri siti archeologici sono minacciati da un numero elevatissimo di progetti energetici che, se approvati, potrebbero compromettere definitivamente il paesaggio e vanificare gli interventi di valorizzazione attualmente in programma.
Per questo rivolgiamo un appello forte e diretto ad archeologi, intellettuali e amministratori locali: uscite dagli uffici, superate le timidezze burocratiche e mettetevi con coraggio alla guida di un autentico movimento di popolo”.
“La difesa del patrimonio storico, culturale e archeologico rappresenta una responsabilità collettiva.
La tutela dell’identità sarda richiede una guida autorevole e condivisa, capace di mobilitare le comunità e contrastare con la massima determinazione le speculazioni energetiche che minacciano il nostro territorio.
Dobbiamo essere una comunità attiva, unita e consapevole. Solo attraverso un impegno comune potremo difendere ciò che ci appartiene e consegnare alle future generazioni la ricchezza della nostra storia e della nostra identità”.