Italia, due anni sotto zero

Il Fondo monetario internazionale conferma per l`Italia due anni di recessione: Pil 2012 -1,9%, Pil 2013 -0,3%.

L`economia italiana si ``dovrebbe contrarre per tutto quest`anno a causa delle tensioni finanziarie, del rallentamento globale e della necessita` di consolidare i conti pubblici``, scrive il Fondo nel tradizionale rapporto Art IV dedicato al Belpaese.

``Senza shock, la ripresa potrebbe manifestarsi all`inizio del 2013, grazie a un modesto rimbalzo dell`export, ma sara` comunque in ritardo rispetto all`andamento`` dell`intera area euro, prosegue il Fondo.

``Sull`Outlook i rischi sono al ribasso`` prosegue il Fondo, `` a causa dell`intensifarsi della crisi dell`eurozona``.

Luce verde ai tagli alla spesa pubblica (spending review), ``vanno nella giusta direzione``, e` scritto nel rapporto.

Per quanto rigurda la finanza pubblica, il Fondo prevede un rapporto deficit/pil in calo a 2,6% quest`anno (dal 3,9% del 2010) e all`1,5% il prossimo anno. Si tratta di numeri non comparabili con la definizione di pareggio di bilancio adottata nella Ue, dove si sterilizza l`effetto del ciclo.

L`Italia in sede europea ha come obiettivo il pareggio del bilancio del 2013.

Per quanto riguarda il debito/pil e` previsto in salita al 125,8% nel 2012 dal 120,1 dello scorso anno e poi nel 2013 al 126,4%.

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