USA. CRESCITA ECONOMICA SENZA CRESCITA DEGLI UTILI?

USA. CRESCITA ECONOMICA SENZA CRESCITA DEGLI UTILI?

Milano, 11 aprile 2024. Di Lisa Shalett, dal  rapporto settimanale del Global Investment Committee - Morgan Stanley

Un’economia calda può essere motivo di cautela.

Una crescita economica statunitense più forte del previsto potrebbe non garantire la crescita degli utili attesa dagli investitori rialzisti. 

L’indice S&P 500 ha appena concluso il suo inizio anno più forte dal 2019 (l’undicesimo più  forte dal 1950), in rialzo di oltre il 10% nel primo trimestre del 2024 dopo il forte guadagno a due cifre del trimestre precedente.

Gli investitori azionari rimangono molto ottimisti riguardo alle loro prospettive per l’anno. Molti hanno iniziato l’anno aspettandosi un “atterraggio morbido” per l’economia statunitense che avrebbe portato un raffreddamento della crescita economica e dell’inflazione, con ben sette tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve.

Da allora, le loro aspettative si sono spostate verso uno scenario ancora rialzista di “no landing”, in cui un’economia calda sostiene i profitti aziendali e spinge le azioni al rialzo, anche se ciò significa un’inflazione vischiosa e meno tagli dei tassi della Fed.

In effetti, dopo un inizio del 2024 contrastato, i recenti dati economici appaiono più forti di quanto precedentemente previsto.

  • Il governo degli Stati Uniti ha rivisto la sua stima di crescita del PIL nel quarto trimestre 2023 al 3,4% su base annua, rispetto al 3,2%.
  • Il reddito interno lordo (GDI), un indicatore della redditività aziendale, è aumentato del 4,8% su base annua, nettamente superiore al tiepido aumento dell’1,9% nel terzo trimestre del 2023.
  • La spesa personale è stata rivista al rialzo al tasso annuo del 3,3%.
  • L’indagine manifatturiera dell’Institute for Supply Management (ISM) di marzo ha mostrato un’espansione per la prima volta da ottobre 2022.
  • A marzo i datori di lavoro statunitensi hanno creato 303.000 posti di lavoro destagionalizzati, superando le aspettative di 214.000.

Cosa potrebbe significare un’economia più forte per gli investitori? Sebbene il mercato sembri ampiamente ottimista, il Global Investment Committee di Morgan Stanley ritiene che potrebbe essere necessaria una maggiore cautela.

Crescita più forte: buone o cattive notizie?

Da un lato, la fiducia degli investitori nella crescita degli utili societari a due cifre, già elevata, potrebbe consolidarsi a fronte di dati più forti del previsto. Attualmente, il consenso a Wall Street è che gli utili per azione (EPS) dell’S&P 500 aumenteranno di circa l’11% su base annua fino a raggiungere i 241 dollari nel 2024, il che implica i margini operativi aziendali più elevati dal 2021.

Inoltre, l’ampiezza delle revisioni degli utili (ovvero, (il rapporto tra gli analisti che aumentano le loro stime sugli utili e quelli che le abbassano) è aumentato, mentre le stime degli analisti sull’EPS per il primo trimestre 2024 sono diminuite di un margine inferiore alla media.

D’altro canto, la forte crescita economica potrebbe agire nella direzione opposta, alimentando pressioni inflazionistiche che comprimono i profitti aziendali. Si consideri che l’indice ISM dei prezzi pagati dai produttori è salito a 55,8 a marzo, il livello più alto da luglio 2022, mentre anche l’indice dei prezzi alla produzione (PPI) e i prezzi delle materie prime sono in aumento. Questi sono tutti segnali che i costi stanno aumentando per molte aziende, anche se la politica monetaria più restrittiva potrebbe raffreddare la domanda.

Inoltre, un’economia più calda del previsto potrebbe spingere la Fed a riconsiderare la sua ultima previsione di tre tagli dei tassi nel 2024. Se il ciclo di taglio dei tassi della banca centrale viene ritardato o se i tassi scendono meno del previsto, il conseguente aumento un contesto di tassi più lungo potrebbe comportare rischi per i settori chiave dell’economia. Probabilmente peserebbe sulla spesa dei consumatori a reddito medio e basso, ad esempio, ed eserciterebbe ulteriore pressione su settori già vulnerabili come gli immobili commerciali e le banche regionali. Ci sono anche imprese non redditizie e finanziate da venture capital a corto di liquidità, per non parlare del Ministero del Tesoro americano che deve finanziare il debito record della nazione.

Movimenti di portafoglio da considerare

La crescita economica è positiva, ma non lo è la compiacenza del mercato riguardo alle sue implicazioni. Gli investitori dovrebbero rimanere vigili e gestire attivamente la propria esposizione a tali rischi.

Considerare la possibilità di ridurre l’esposizione ai titoli che dipendono dalla spesa dei consumatori statunitensi non essenziali. Consideriamo invece i cicli industriali come i materiali, l’energia e le infrastrutture; società finanziarie legate ai mercati dei capitali; e difensivi come i servizi di pubblica utilità e i fondi comuni di investimento immobiliare (REIT).

Suggeriamo inoltre di investire maggiormente in obbligazioni con durata intermedia e hedge fund con leva azionaria.

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