Nelle campagne di Ghilarza è stato individuato un focolaio di Tortrix viridana, insetto noto per i danni ai boschi mediterranei.

La scoperta è avvenuta nell’ambito delle attività di monitoraggio preventivo condotte dalla stazione del Corpo forestale di Ghilarza, che hanno consentito di rilevare tempestivamente la presenza del parassita.
La Tortrix viridana, una farfalla le cui larve si sviluppano all’interno delle foglie arrotolate, provoca estese defogliazioni, colpendo in particolare roverella, leccio e sughera. “L’azione delle larve indebolisce progressivamente le piante” spiegano dalla direzione del Corpo forestale, “causando un diradamento della chioma e aumentando la vulnerabilità degli alberi ad altri stress ambientali”.
A delineare un quadro più ampio delle criticità è l’agronomo Carlo Poddi: “Non ricordavo una pressione così diffusa. Tra deperimenti, attacchi di limantria, malacosoma e patogeni come la phytophthora, la presenza della tortrix rischia di aggravare ulteriormente la situazione. Le condizioni climatiche, con caldo alternato a piogge, potrebbero averne favorito l’esplosione”.
Secondo Poddi, il 2026 si preannuncia complesso non solo per i boschi ma anche per le colture arboree: “Olivi carichi di fiori ma esposti al rischio di sciroccate improvvise, con temperature elevate che rendono inefficaci anche i trattamenti anticascola. Le viti sono già impegnate nella lotta contro peronospora e oidio, mentre altri insetti come il Tomicus stanno avviando gli sfarfallamenti. Siamo di fronte a una recrudescenza generalizzata”.
Il quadro che emerge è quello di una stagione particolarmente delicata per l’intero comparto agricolo e forestale dell’Oristanese, dove monitoraggio costante e interventi precoci restano strumenti fondamentali per contenere la diffusione dei parassiti e limitare i danni agli ecosistemi e alle produzioni.
Sul fronte operativo, la Regione Sardegna – con il supporto dell’Università di Sassari – ha annunciato l’avvio dei primi trattamenti già a partire da questo fine settimana.
Nel dettaglio, come spiega Andrea Lentini del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, nel 2026 i boschi di quercia del comprensorio dell’altopiano di Abbasanta risultano attaccati contemporaneamente da tre specie di lepidotteri: Tortrix viridana, Lymantria dispar e Malacosoma neustria.
“Le loro larve causano defogliazioni anche estese, con conseguenze rilevanti: le piante”’spiega
Il professor Lentini, “costrette a utilizzare le riserve energetiche per rigermogliare, risultano più deboli e maggiormente esposte ad altre avversità. Nel caso delle sugherete, inoltre, la defogliazione comporta la mancata produzione di sughero, con ricadute economiche dirette”.
Per contrastare il fenomeno, l’Assessorato regionale all’Ambiente programma ogni anno interventi mirati sulla base dei dati raccolti dalla rete di monitoraggio del Corpo forestale.
“I trattamenti prevedono l’utilizzo di prodotti microbiologici a base di Bacillus thuringiensis, selettivi e non dannosi per l’uomo e per la fauna non bersaglio” aggiunge Lentini. “Per il 2026, la Giunta regionale ha dichiarato lo stato di emergenza fitosanitaria per l’infestazione da lepidotteri defogliatori delle sugherete e ha richiesto al Ministero della Salute l’autorizzazione per la distribuzione aerea degli insetticidi. La campagna sarà gestita dall’Agenzia Agris Sardegna, in collaborazione con il Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, l’Agenzia Forestas e il Corpo forestale.
“Gli interventi interesseranno una superficie complessiva di circa 2.400 ettari nell’altopiano di Abbasanta” conclude Andrea Lentini, “nell’area compresa tra Ponte Merchis e Tanca Regia. L’estensione delle infestazioni, tuttavia, potrebbe risultare superiore rispetto alle aree individuate per i trattamenti, anche a causa della difficoltà nel rilevare le ovature di alcune specie come Malacosoma neustria”.
L’avvio delle operazioni è previsto intorno al 5 maggio, con base logistica presso l’azienda di Tanca Regia. Già si guarda al 2027, quando sarà necessario programmare interventi su un’area ancora più ampia.