SARROCH, NUOVA ILVA?

SARROCH, NUOVA ILVA?
La raffineria di Sarroch (CA)

Sarroch, 2 novembre 2026. Di G. Paolo Masu Presidente  Comitato Civico per la Tutela Ambientale e della Salute di Sarroch APS

(NDR: Per l'ILVA di Taranto i  giudici della Cassazione, con sentenza del 29 ottobre 2026,  hanno definitivamente respinto i ricorsi delle società e confermato lo stop all'area a caldo dello stabilimento, stabilendo il principio secondo cui il diritto alla salute e all'ambiente è prioritario e non può essere negoziato o subordinato alla continuità produttiva. Questa sentenza è un precedente molto importante, destinato a influire sul futuro della raffineria SARAS di Sarroch)

AIA SARLUX, IL COMITATO: «BASTA RISPOSTE FORMALI SULLA SALUTE. IL SINDACO PRENDA POSIZIONE»

Il MASE lo scrive nero su bianco: nell’attuale riesame dell’AIA Sarlux non sono stati richiesti né acquisiti pareri dell’Istituto Superiore di Sanità o contributi dell’ASL.

Alla data del riscontro, il 30 ottobre, non risultava acquisito neppure il parere del Ministero della Salute.

«È una risposta che esige un seguito concreto.

Annunciare l’invito del Ministero della Salute a una futura conferenza di servizi non basta: vogliamo sapere chi valuterà l’impatto sanitario dello stabilimento, su quali dati e con quali conseguenze sulle prescrizioni».

La Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE C-626/22, punti 104–105) ha chiarito che la valutazione degli impatti sulla salute deve essere parte integrante del rilascio e del riesame dell’autorizzazione.

Il Comitato chiede quindi che il procedimento non venga concluso senza una valutazione sanitaria preventiva, documentata ed effettivamente considerata.

«Al Sindaco Angelo Dessì chiediamo una determinazione scritta e motivata: quali approfondimenti intende attivare con l’ASL e quali prescrizioni sanitarie ritiene necessarie?

Alla Regione e all’ASL chiediamo dati aggiornati e una valutazione dell’esposizione, compresi gli effetti cumulativi degli inquinanti e gli episodi acuti».

«Gli studi su Sarroch esistono e meritano risposte. La pazienza dei cittadini non può sostituire la prevenzione. Pretendiamo atti, responsabilità e tempi chiari.

La salute deve pesare nelle decisioni sull’autorizzazione».