Milano, 2 novembre 2026. Di Aberdeen Investments
Aberdeen Investments ha pubblicato la “Real Estate House View” per il quarto trimestre del 2026, che evidenzia come l’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato abbia ridotto, almeno per il momento, l’attrattività del settore immobiliare.
In un’ottica di medio termine le prospettive restano comunque positive grazie alla domanda contenuta e all’offerta limitata.
Il settore immobiliare si trova ad affrontare una sfida non banale, l’aumento dei rendimenti obbligazionari fa crescere il cosiddetto “tasso privo di rischio” – ovvero il rendimento che gli investitori possono ottenere dai titoli di Stato, come i Gilt britannici e i Bund tedeschi, senza assumersi i rischi aggiuntivi associati al possesso di beni reali.
Tuttavia, tali difficoltà dovrebbero attenuarsi grazie all’offerta limitata di immobili, la crescita dei canoni di locazione e la solida domanda da parte degli acquirenti, che dovrebbero sostenere i rendimenti nel medio termine.
Aberdeen Investments prevede rendimenti annualizzati del 6,6% per il settore immobiliare europeo e del 5,8% per quello britannico nei prossimi tre anni.
Margini compressi
Con l’aumento dei rendimenti obbligazionari, il settore immobiliare deve offrire un premio adeguato, sotto forma di rendimenti più elevati, crescita dei canoni o entrambi, per compensare gli investitori del maggiore rischio immobiliare e di liquidità.
Negli ultimi mesi tale premio si è nettamente ridotto.
In Europa, il differenziale tra i rendimenti del comparto immobiliare e quelli dei Bund tedeschi è sceso da circa 220 a 160 punti base nei tre mesi al 30 settembre 2026.
Segnali positivi
Aberdeen Investments ha adottato una posizione neutrale sul settore immobiliare, alla luce di un contesto che si preannuncia più difficile nel prossimo anno: l’aumento dei rendimenti dei bond e dei costi di finanziamento sta esercitando pressione sulle valutazioni. Questo, tuttavia, non significa che le prospettive siano negative in tutti i comparti.
«L’ondata di vendite sul mercato obbligazionario – ha commentato Anne Breen, Global Head of Real Estate di Aberdeen Investments - ha modificato in modo significativo il contesto degli investimenti immobiliari negli ultimi mesi.
Che si ritenga o meno che i bond siano correttamente valutati, rendimenti più elevati sugli strumenti a reddito fisso fanno sì che il settore immobiliare debba offrire prospettive più interessanti per giustificare il rischio aggiuntivo.
Questo non significa che le prospettive siano negative. In molti comparti, la domanda degli inquilini resta solida, i canoni di locazione sono in crescita e i progetti in fase di sviluppo sono limitati. Questi fondamentali continuano a sostenere le prospettive di lungo periodo del settore. È cambiata, invece, l’attenzione degli investitori, che si concentrano molto di più sul rendimento relativo e sul potenziale di crescita».
Scenario macroeconomico: contesto più difficile, ma senza recessione
Lo scenario di base per l’economia globale adottato da Aberdeen Investments, con una probabilità del 55%, prevede una crescita solida nonostante i persistenti rischi geopolitici e le pressioni inflazionistiche; una crescita sostenuta in parte dagli investimenti nell’intelligenza artificiale e dagli stimoli fiscali.
L’Eurozona si è dimostrata più resiliente delle aspettative, ma si prevede che quest’inverno l’inflazione potrebbe avvicinarsi al 4%. Aberdeen Investments si aspetta altri due rialzi dei tassi da parte della Banca centrale europea, che porterebbero il tasso sui depositi al 3% a marzo 2027.
Per gli investitori immobiliari, questo significa affrontare contemporaneamente rendimenti obbligazionari più alti e costi di finanziamento maggiori. Il costo complessivo del debito immobiliare in Europa ha superato il 5%, oltrepassando il picco del 2023.
Data centre: con l’espansione dell’IA, l’energia diventa una risorsa scarsa
La House View di Aberdeen Investments torna a porre l’attenzione sui data centre.
La rapida crescita dell’utilizzo dell’IA, l’aumento dei progetti in fase di sviluppo e delle attività di finanziamento mettono in evidenza le opportunità e i rischi del settore.
Ma il principale vincolo è l’accesso all’energia elettrica: le lunghe attese per l’allacciamento alla rete spingono i nuovi progetti sempre più lontano dai poli tradizionali.
Retail: rendimenti più elevati offrono un cuscinetto rispetto ai bond
Il retail è uno dei comparti immobiliari favoriti da Aberdeen Investments, poiché la sua maggiore reddittività iniziale offre agli investitori una protezione più ampia dall’aumento dei rendimenti obbligazionari, e per il momento la domanda dei consumatori si mantiene solida.
Il comparto retail europeo ha sovraperformato per oltre un anno, sostenuto dalla crescita dei canoni di locazione, dai bassi tassi di sfitto e dal numero limitato di nuovi progetti immobiliari. Sul fronte dei rendimenti, il retail è l’unico tra i principali settori immobiliari europei in cui, nel corso del trimestre, un numero maggiore di mercati ha registrato una compressione dei rendimenti.
Outlook: gli investitori devono essere pagati per il rischio che si assumono
L’aumento dei rendimenti obbligazionari ha innalzato l’asticella per gli investimenti immobiliari. Quando i titoli di Stato offrivano rendimenti molto bassi, gli investitori erano disposti a pagare di più per i flussi di cassa generati dagli immobili. Oggi i titoli di Stato offrono rendimenti nettamente più elevati, il che significa che il settore immobiliare deve offrire un reddito più forte, migliori prospettive di crescita o un prezzo di ingresso più conveniente per restare attraente.
Aberdeen Investments mantiene un approccio selettivo. Privilegia i segmenti di mercato in cui i rendimenti da reddito restano interessanti e le prospettive di crescita degli affitti sono solide, tra cui il retail e alcuni mercati industriali. È invece più cauta nei confronti dei settori le cui valutazioni restano elevate a fronte dei maggiori rendimenti obbligazionari.
Le prospettive per il settore immobiliare nel medio termine restano favorevoli, sostenute da un’offerta limitata e da una domanda in crescita in molti comparti.
Nel breve termine, tuttavia, Aberdeen ritiene che avranno successo gli investitori capaci di mantenere il focus sulle proprie convinzioni d’investimento di lungo periodo e di individuare, nei settori interessati, opportunità che offrano flussi di reddito affidabili e valutazioni interessanti.