Scontro sulle tasse aeroportuali: Ryanair attacca la Sardegna, la Regione dice no all’abolizione e si apre la frattura politica su 32 milioni e futuro dei voli.

Scontro sulle tasse aeroportuali: Ryanair attacca la Sardegna, la Regione dice no all’abolizione e si apre la frattura politica su 32 milioni e futuro dei voli.

Cagliari, 28 maggio 2026. Di Elia Sanna

Il Consiglio regionale boccia la proposta del centrodestra sull’abolizione immediata dell’addizionale municipale sugli aeroporti, riaprendo il confronto politico su un tema centrale per la competitività del sistema turistico e del trasporto aereo in Sardegna.

La misura avanzata dall’opposizione puntava all’eliminazione totale della tassa, con l’impegno per la Giunta di stanziare circa 32 milioni di euro l’anno per compensare le minori entrate. 

Una scelta sostenuta anche da diversi vettori low cost.

La maggioranza del cosiddetto “campo largo” ha però votato contro, giudicando la proposta eccessivamente semplificata e priva di una strategia organica di lungo periodo, chiedendo invece una valutazione più ampia sugli impatti economici e finanziari per l’Isola.

In alternativa, la maggioranza ha presentato un documento che apre a ipotesi di riduzione parziale dell’addizionale o a misure limitate ai mesi invernali, con l’obiettivo di favorire la destagionalizzazione senza arrivare all’azzeramento del tributo.

Sulla delicata vicenda ritorna  a intervenire duramente la compagnia aerea Ryanair, che definisce la decisione della Regione Sardegna una scelta “bizzarra” e “miope”.

Secondo il vettore irlandese, l’abolizione dell’addizionale avrebbe generato oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi (+40%), circa 4 nuovi aeromobili e un investimento stimato da 400 milioni di dollari. infine, la creazione di oltre 900 posti di lavoro e la scelta di realizzare una nuova base nel Nord Sardegna, indicata in particolare su Alghero.

Nel confronto con altre regioni italiane, Ryanair cita Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Sicilia ed Emilia-Romagna come esempi di crescita del traffico a seguito della riduzione delle tasse aeroportuali.

“Ryanair sarebbe pronta a garantire la stessa crescita registrata altrove, ma solo se la Regione Sardegna abolirà completamente l’addizionale comunale”, ha dichiarato Jason McGuinness.

Duro l’intervento del capogruppo di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu, che parla di possibile “fuga” della compagnia e di conseguenze pesanti per l’Isola.

“Bisogna scongiurare il disastro annunciato della fuga di Ryanair dalla Sardegna”, afferma Truzzu, accusando la Giunta di non aver colto le proposte avanzate in passato sul taglio della tassa.

Il consigliere collega il tema anche alle criticità politiche interne alla maggioranza, sostenendo che la bocciatura della proposta sia legata a divisioni nella coalizione.

Sul fronte della minoranza interviene anche Stefano Schirru (Alleanza Sardegna), che richiama le strategie adottate da altre regioni italiane.

“Eliminare o compensare le addizionali comunali è uno strumento utile per aumentare collegamenti e turismo”, afferma Schirru, sottolineando il rischio di perdita di competitività per l’Isola.

Il consigliere propone inoltre di lavorare affinché la Sardegna, e in particolare Cagliari, possano diventare un hub stabile per i vettori low cost nel Mediterraneo.

Sulla linea della maggioranza si collocano le valutazioni dell’assessore al Turismo Francesco Cuccureddu, che difende la necessità di un approccio graduale.

Secondo l’impostazione illustrata in aula, la Regione non esclude interventi sull’addizionale, ma orientati a riduzioni parziali e agevolazioni nei mesi invernali, con politiche di destagionalizzazione

Una strategia che punta a evitare l’azzeramento del tributo, mantenendo margini di bilancio e valutazioni sugli effetti complessivi per il sistema economico regionale.

Il dossier sulle tasse aeroportuali resta dunque al centro del confronto politico in Sardegna, con una distanza netta tra chi spinge per l’abolizione totale del tributo e chi invece propone un intervento graduale e selettivo, in attesa di una sintesi definitiva in sede di programmazione economica regionale.