FUMAROLA, CISL. INTERVENTO SUI CARBURANTI
Cagliari, 28 settembre 2026. Di Elia Sanna
Daniela Fumarola (Cisl) ritiene sia una buona scelta quella di Eni e Ip sul tetto del prezzo dei carburanti: “Ma serve una norma stabile che faccia scattare in automatico un tetto uguale per tutti gli operatori”.
“Accogliamo con favore la scelta di Eni e di Ip di mettere un tetto al prezzo dei carburanti. È un atto di responsabilità verso famiglie e lavoratori e va nella direzione indicata dalla Cisl”.
Lo ha dichiarato la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola, all’indomani delle decisioni delle due compagnie petrolifere di mettere un tetto massimo sui carburanti.
“Bene hanno fatto il governo e la presidente Meloni a sollecitare le compagnie.
Gli impegni volontari, però, a regime coprono meno di quattro distributori su dieci, sono a termine e possono essere rivisti in qualsiasi momento.
Serve una norma stabile che faccia scattare in automatico un tetto dinamico, uguale per tutti gli operatori, quando i prezzi alla pompa salgono oltre quanto giustificano le quotazioni internazionali.
Il limite deve agire sui margini che si formano a monte, senza scaricarne il costo sui gestori, che lavorano con pochi centesimi al litro” aggiunge la leader Cisl.
“Belgio e Lussemburgo hanno da anni un prezzo massimo legato alle quotazioni e la Germania punta a introdurre un tetto entro gennaio: l’Italia può arrivarci prima.
Il contributo europeo di solidarietà sui super profitti va riattivato e destinato a chi è più colpito, ma interviene quando il rincaro è già stato pagato.
Il tetto lo ferma alla fonte.
Va poi introdotto un principio redistributivo: almeno una parte dell’extragettito Iva deve finanziare sostegni al reddito per le famiglie meno abbienti, che spesso l’auto non ce l’hanno e non vedono né lo sconto sulle accise né l’esenzione dal bollo.
Infine, governo e parti sociali devono costruire insieme, già nella prossima legge di bilancio, una politica espansiva dei redditi: contratti rinnovati alla scadenza, un fisco più leggero su lavoro e pensioni, l’indicizzazione piena degli assegni pensionistici.
È così che si difende il potere d’acquisto di lavoratori e pensionati”conclude la leader Cisl.