MAVENCLAD, IL FARMACO PIU' CARO DELL'ORO DEL 251.555,63%

MAVENCLAD, IL FARMACO PIU' CARO DELL'ORO DEL 251.555,63%

Giannina Puddu, 1 giugno 2026.

Un amico, particolarmente sveglio (!), mi ha segnalato un fatto che, oggettivamente, sconcerta in quanto cittadini italiani.

Si tratta di un fatto che spinge a entrare nelle dinamiche di spesa del nostro SSN e delle azioni  di AIFA, preso atto del costo stratosferico di listino del farmaco di classe A MAVENCLAD...

Mavenclad (cladribina) è un farmaco indicato per il trattamento della sclerosi multipla recidivante, disponibile in compresse da 10 mg.

La confezione che contiene 6 compresse ha un peso netto pari, dunque, a 60 mg e ha un prezzo di listino pari a circa 19.000,00€.

Oggi, 60 milligrammi di oro puro (24 carati) hanno un valore approssimativo compreso tra 7,40 e 7,55 euro considerando che la quotazione di mercato si aggira sui 124,00/125,50€ al grammo. 

Per cui, il MAVENCLAD, rispetto all'oro,  è più caro del 251.555,63%.

La spesa per i farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) pesa per circa il 17,7% sul Fondo Sanitario Nazionale

La spesa farmaceutica si sviluppa in due canali principali:
  • Acquisti diretti (ospedalieri e distribuzione per conto): Circa 11% - 12% del FSN (limite di tetto dell'8,7%). Riguarda i farmaci distribuiti tramite le strutture ospedaliere. 
  • Convenzionata (farmacie del territorio): Circa 6,4% - 6,8% del FSN (limite di tetto del 6,85%). Comprende le ricette mediche tradizionali (es. fascia A). 
La percentuale varia su base regionale e per l'impatto dei meccanismi di payback (ripiano delle aziende farmaceutiche in caso di sforamento).
Nel 2025, la spesa farmaceutica pubblica totale del SSN è stata di circa 25 miliardi di euro (comprendendo sia i farmaci dispensati in farmacia sia quelli distribuiti dagli ospedali).
Non esiste un elenco ufficiale o pubblico che colleghi l'intera spesa del SSN direttamente ai bilanci delle singole società farmaceutiche per il 2025, per cui non è possibile rispondere alla domanda: chi ha incassato quanto di quei 25 miliardi...
Eppure, trattandosi di soldi degli italiani, agli italiani dovrebbe essere consentita la disponibilità di tali informazioni.
Si sa solo che il 25-30% circa del mercato è dominato dalle Big Pharma internazionali che realizzano i maggiori fatturati grazie ai farmaci ad alto costo (oncologici, biologici, malattie rare), somministrati soprattutto tramite gli acquisti diretti ospedalieri.
Non è visibile un rendiconto per ogni azienda, ma i leader di mercato in Italia per giro d'affari includono:
  • Pfizer
  • Sanofi
  • Novartis
  • Johnson & Johnson
  • Roche 
E i grandi gruppi storici italiani come Menarini e Chiesi Farmaceutici.
Tornando al fatto che mi è stato segnalato, ho verificato che:
  • il prezzo di listino (IVA inclusa) di una scatola da 6 compresse da 10 mg di Mavenclad in Francia è di 6.962,00 €;
  • il costo di listino per una scatola da 6 compresse da 10 mg di Mavenclad (cladribina) in Germania è di 11.934,69 €;
  • il prezzo di listino di una scatola da 6 compresse, in Belgio,  si aggira attorno a € 10.954,69.
In Italia, Il costo di listino sostenuto dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per una confezione da 6 compresse di Mavenclad (cladribina 10 mg) è di € 18.999,89
Vero è che il prezzo di listino del farmaco più caro è quello di 2.100.000,00 euro per Zolgensma (terapia genica per l'atrofia muscolare spinale prodotta da Novartis)  per cui, il costo della scatola di Mavenclad, al confronto, appare a buon mercato...
Il farmaco MAVENCLAD è inserito in classe "A" ed è totalmente a carico del SSN, pertanto per il paziente il ticket è di € 0,00. 
L'istituzione italiana che ha trattato, negoziato e stabilito il costo e la rimborsabilità a carico del SSN per la scatola da 6 compresse di Mavenclad (cladribina) è AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco è ci sarebbe da chiedere quale sia la ragione per cui abbia accettato di pagare circa il triplo della Francia, e quasi il doppio rispetto alla Germania e al Belgio...
Vero è anche che, il costo effettivo sostenuto dalle casse pubbliche sia spesso inferiore a quello di listino per via di accordi di rinegoziazione confidenziali gestiti dall'AIFA stessa con la casa farmaceutica produttrice.
Ma, ciò vale anche in Francia, Germania, Belgio, etc....
Il Direttore Generale dell'AIFA in carica al momento dell'inserimento del farmaco Mavenclad (cladribina) nella classe di rimborsabilità del SSN (marzo 2019) era Luca Li Bassi.
Luca Li Bassi era stato scelto dal ministro della Salute Giulia Grillo per ricoprire l’incarico di direttore generale di Aifa nel 2018.
Luca Li Bassi ha ricoperto l'incarico di Direttore Generale dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) dal 17 ottobre 2018 fino all'inizio di dicembre del 2019, quando l'allora nuovo Ministro della Salute Roberto Speranza ne dispose l'avvicendamento.
Luca Li Bassi, fuori da AIFA,  ha continuato la sua carriera nelle organizzazioni internazionali, presso:
  • UNDP (Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) con ruoli di vertice, tra cui quello di capo dell'agenzia nel Sudan e ha collaborato con le Nazioni Unite. 
  • Agenzie Internazionali per cui ha offerto consulenze e programmi di salute globale per l'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), la USAID e France Expertise Internationale. 
Questi incarichi seguono le sue precedenti esperienze di rilievo in enti come il Global Fund e l'IAEA

Nel gennaio 2020, Speranza sostituì Li Bassi  con Nicola Magrini, ottenuto  il via libera delle Regioni.

Nel giugno 2021, Magrini licenziò la lavoratrice precaria Vimala Conti e per questo, AIFA subì una condanna motivata dal giudice per discriminazione di una donna in gravidanza. 

Sotto la nuova direzione Magrini AIFA ha rinegoziato al ribasso il costo del farmaco Mavenclad (cladribina) per la sclerosi multipla con i dettagli della rinegoziazione pubblicati in Gazzetta Ufficiale, su determina AIFA del 22 giugno 2021: 

  • Confezione: 6 compresse da 10 mg
  • Prezzo originario (ex-factory): Circa 18.999 euro a scatola (prezzo al pubblico)
  • Prezzo rinegoziato (ex-factory): con un prezzo al pubblico fissato a 14.035 euro.
Nella Gazzetta ufficiale: 
Rinegoziazione del medicinale per uso umano «Mavenclad», ai sensi dell'art. 8, comma 10,
della legge 24 dicembre 1993, n. 537. (Determina n. 753/2021). (21A03876) 
(GU Serie Generale n.165 del 12-07-2021)
si legge che la Validita' del contratto è di  dodici mesi e i numeri sono diversi:
10 mg - compressa - uso orale - blister (AL/AL) - 6  compresse  -
A.I.C. n. 045615046/E (in base 10); 
    classe di rimborsabilita': A; 
    prezzo ex-factory (iva esclusa): euro 12.756,00; 
    prezzo al pubblico (iva inclusa): euro 21.052,50
Entrando nel merito, si apprende che l'AIFA non concorda il prezzo dei farmaci a scadenze fisse, ma negozia il prezzo di listino all'ingresso del farmaco nel Servizio Sanitario Nazionale (SSN) o al momento della sua rivalutazione:
  • Prima negoziazione: Il prezzo viene definito tramite trattativa tra AIFA e l'azienda farmaceutica al momento della richiesta di rimborsabilità.
  • L'iter ordinario ha una durata massima prevista di 180 giorni.
  • Rinegoziazione (su richiesta): Il prezzo può essere ridiscusso in qualsiasi momento su iniziativa dell'AIFA o su istanza dell'azienda farmaceutica (es. per scadenza brevetto, nuove indicazioni terapeutiche o variazioni nel mercato).

Questa prassi indefinita, spiega l'attuale prezzo pari a circa 19.000,00€ per scatola da 6 compresse...

Quanto al dopo Li Bassi, c'è stato un  procedimento penale a carico di Speranza e Magrini, instaurato a seguito della denuncia presentata da:

  •  “COMITATO ASCOLTAMI”, Pres. Federica Angelini, con l’Avv. Angelo Di Lorenzo 
  • “ASSOCIAZIONE OPERATORI SICUREZZA ASSOCIATI-APS” in sigla “OSA APS”, Pres. Gianluca Salvatori, con l’Avv. Angelo Di Lorenzo 
  • “SINDACATO FINANZIERI DEMOCRARTICI” (S.F.D.), Pres. Pasquale Valente con l’Avv. Antonietta Veneziano,
  • ANTONIO PORTO, Segretario Generale Provinciale Regionale Campania dell’O.S. Libertà e Sicurezza (LES) Polizia di Stato, con  l’Avv. Antonietta Veneziano, 
  • BIANCA LAURA GRANATO, già Senatrice della Repubblica, con l’Avv. Antonietta Veneziano 

per gravi ipotesi di reato commessi dall’ex Ministro della Salute e dall’ex Direttore Generale di AIFA.

Il  Tribunale per i Ministri di Roma ha archiviato senza colpo ferire.

Italia!