RIDATECI IL POSTINO!!!
Giannina Puddu, 22 maggio 2026.
| Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. | |
| Ministry of the Economy and Finance | |
| Altri investitori | |
| Azionisti singoli | |
| Azioni proprie |
- 2016: € 0,62 miliardi
- 2017: € 1,09 miliardi
- 2018: € 1,39 miliardi
- 2019: € 1,34 miliardi
- 2020: € 1,21 miliardi
- 2021: € 1,58 miliardi
- 2022: € 1,50 miliardi
- 2023: € 1,90 miliardi
- 2024: € 1,99 miliardi
- 2025: € 2,22 miliardi
Si può notare il "salto" del valore, quasi raddoppiato, con la cura iniziale applicata da Francesco Caio...
Il 13 novembre del 2025, il quotidiano La Repubblica uscì con Poste, utile netto a 1,8 miliardi: “Miglior risultato dalla quotazione”.
Questa "splendida" performance finanziaria fa da contraltare a una valanga di disservizi che continuano a generare forti disagi per i cittadini e polemiche sindacali ad oggi, inutili...
- Ritardi e mancati recapiti: Da tempo si registrano gravi ritardi nella consegna della corrispondenza ordinaria e degli oggetti a firma.
- Scadenze a rischio: La mancata ricezione nei tempi utili di bollette, fatture e atti giudiziari comporta per gli utenti il rischio di pagare interessi di mora o subire sanzioni.
- Disagi per le fasce deboli: Le categorie più vulnerabili, come gli anziani che hanno meno dimestichezza con i servizi digitali, sono le più penalizzate dalla riduzione degli orari degli uffici postali e dalla carenza di personale.
Su lavocediasti.it, il 20 maggio 2026: “Disservizi perfetti”, la denuncia dei sindacati: “Poste Italiane scarica i tagli su anziani e lavoratori”
Il risultato è un aumento dei carichi di lavoro e dello stress per il personale in servizio, con zone diventate talmente estese che per i portalettere è diventato impossibile completare la consegna all’interno dell’orario di lavoro. La conseguenza è che molta corrispondenza viene riportata indietro e resta giacente: “all’interno dei centri sotto i banchetti di parecchie zone c’è parecchia corrispondenza giacente”.
Tra questa "corrispondenza giacente", in migliaia di casi (se non decine o centinaia di migliaia...), sono comprese anche Raccomandate per le quali, il portalettere, non ha neppure lasciato l'avviso di giacenza al destinatario.
I destinatari ignari (esclusi tutti gli stupidi che credono di azzerare gli effetti del contenuto di una Raccomandata solo perchè non la ritirano...) sono destinati a subire gli effetti della Raccomandata non ricevuta, non segnalata, come se l'avesse ricevuta, perchè questo è quanto prevede la "presunzione di conoscenza", regolata nel nostro ordinamento da norme "cardine" del Codice Civile e della procedura civile.
1) Atti tra privati, contratti e disdette: Si applica l'art. 1335 del Codice Civile. Questa norma stabilisce che una dichiarazione si reputa conosciuta nel momento in cui giunge all'indirizzo del destinatario, a meno che questi non provi di essere stato, senza sua colpa, nell'impossibilità di averne notizia.
Impossibile provare di essere stati "nell'impossibilità di averne notizia". Cioè, è impossibile, per un normale cittadino, dimostrare che il portalettere non abbia stampato il foglietto che annuncia la giacenza della Raccomandata. E' impossibile, per il normale cittadino, dimostrare che il portalettere abbia stampato (magari a casa sua...) il foglietto e che non lo abbia lasciato nella cassetta della posta del destinatario.
2) Atti giudiziari e cartelle esattoriali: Si applica l'art. 8 della Legge 890/1982. In questo caso, se il destinatario è assente, la raccomandata viene depositata nell'ufficio postale e la notifica si considera legalmente avvenuta decorsi 10 giorni dalla data di spedizione dell'avviso di giacenza.
Dal punto di vista dei destinatari vale quanto espresso al punto 1).
Concludendo, gli stessi Governi che nominano gli AD di Poste italiane con l'obiettivo primario di sfornare utili sacrificando la qualità del servizio, sono gli stessi che non hanno adeguato la norma relativa al servizio di recapito affinchè questo e soprattutto nei casi più importanti quale è l'effettiva ricezione di una Raccomandata, possa definirsi certo, oltre ogni ragionevole dubbio.
La situazione è tale per cui, se il portalettere con contratto a termine, non preparato, non istruito a dovere e non motivato, non vi consegna la Raccomandata o l'Avviso di Raccomandata, comunque, la Raccomandata si dà per ricevuta e matura effetti, per legge!